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Festival di Sanremo 2020, scoppia caso sul cachet di Roberto Benigni: ecco quanto guadagna

Federico Sciurpa
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Un altra polemica sul Festival di Sanremo 2020. Al centro del caso c'è Roberto Benigni. Dagospia  ha scritto che per la performance dell'attore e regista premio Oscar la Rai si preparerebbe a pagare 300 mila euro. Un cachet che, se fosse confermato, sarebbe in linea con le sue precedenti apparizioni al festival (dove manca dal 2011) e con il contenimento dei costi imposto quest'anno al festival di Sanremo. È quanto fanno notare all'Adnkronos ambienti vicini al festival. Basti pensare che lo scorso anno, proprio in questo periodo, Rai2 pagò circa 160 mila euro i diritti sul materiale di repertorio necessario al confezionamento della serata 'C'è Benigni'. Mentre a Sanremo Benigni il 6 febbraio sarà presente in diretta su Rai1 con un monologo inedito. Benigni è considerata una delle stelle di diamante dell'intero Sanremo 2020. Che non sembra prepararsi a passare alla storia per i super cachet. Con i cachet delle primedonne intorno ai 20-25.000 euro a serata (l'anno scorso per Virginia Raffaele la Rai ne pagò 350.000 per le cinque serate e l'anno prima circa 400.000 per Michelle Hunziker). Anche per questo è sempre più difficile la trattativa per la partecipazione Georgina Rodriquez. La fidanzata di Ronaldo fatica ad accettare quanto offerto dalla Rai.  "Come in tutti i grandi eventi i conti si fanno comparando i costi con i ricavi. Sanremo è un'industria che produce qualcosa oltre i 30 milioni di euro solo di raccolta pubblicitaria, quindi se da un lato è frutto del buon senso essere attenti con le spese, dall'altro bisogna anche investire per mantenere attrattivo l'evento, che in questo caso specifico, è uno dei principali eventi mediatici italiani. Ritengo perciò che Rai, che ha una grande capacità produttiva e di gestione, nel caso di Benigni stia operando con giudizio: 300mila per Benigni di fatto un mezzo-cachet", a parlare è Stella Romagnoli, direttore generale dell'Iaa International Advertising Association, l'associazione di esperti di marketing e comunicazione più rilevante a livello internazionale, presente in 50 paesi tra cui l'Italia. "Non dimentichiamo - conclude - che stiamo parlando di un Premio Oscar nonché di un'artista enorme, riconosciuto internazionalmente, che credo possa assolutamente valere un 'mezzo-cachet' di una qualsiasi altra rockstar".