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Brasile, Netflix batte la censura: il film con Gesù gay resta in visione

Alfredo Doni
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Niente censura: Netflix potrà lasciare nella lista dei film disponibili alla visione in Brasile quello dal titolo “La prima tentazione di Cristo”. Lo ha stabilito la Corte suprema brasiliana che  ha revocato la censura decisa poche ore prima da un tribunale di Rio de Janeiro. Di conseguenza la piattaforma Netflix potrà continuare a mettere in onda il film ironico in cui Gesù è rappresentato come gay. La libertà di espressione è "inerente alla razionalità umana, un diritto fondamentale dell'individuo e un corollario del regime democratico", ha affermato il presidente della Corte, Antonio Dias Toffoli, suscitando comunque non poche polemiche. Toffoli ha detto che nella sua risoluzione ha tenuto conto della "rilevanza del rispetto della fede cristiana e di tutte le altre credenze religiose". "Non si può presumere che una satira sia in grado di influenzare i valori della fede cristiana la cui esistenza risale a più di 2000 anni", ha spiegato il presidente della Corte. Il film del gruppo comico Porta dos Fundos, accusato di essere blasfemo e irrispettoso del cristianesimo, era stato censurato da  un giudice brasiliano di Rio de Janeiro che aveva ordinato a Netflix di rimuovere dalla sua programmazione "La prima tentazione di Cristo”. Dopo essere stato messo in rete dal 3 dicembre, il film aveva subito provocato un'ondata di polemiche sfociate in un vero attentato: il 24 dicembre la sede del collettivo di videomaker è stata colpita da un attacco con bombe molotov ma fortunatamente non ci sono state persone ferite.