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Umbria, crociata del prete di Castiglione del Lago contro il film di Ozpetek

Luigina Miccio
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Dopo la presa di posizione sui cani don Paolo, il parroco di Castiglione del Lago, torna a far parlare di sé per la crociata contro l'ultimo film del regista Ozpetek, “La dea fortuna”. Alla base dell'azione contro il film, l'accordo redatto fra il Comune di Castiglione del Lago e la parrocchia proprietaria del teatro Casa del Giovane in via Don Renato Fressoia che attualmente ospita la sala cinematografica. Accordo fatto per consentire che la stagione cinematografica potesse essere fatta, vista la momentanea inagibilità del cinema Caporali per la ristrutturazione. “Noi come gestori – aveva spiegato Piero Sacco, presidente di Lagodarte – concorriamo alle spese di allestimento mettendo l'attrezzatura di nostra proprietà”. L'accordo sembra preveda che non vengano proiettati film che possano andare contro la moralità. In questo concetto è incappato il regista turco che racconta la storia umana di una coppia gay. Un tema che il parroco non ha ritenuto adeguato al suo teatro tanto da volere la rimozione di tutte le locandine del film che, comunque, sarà proiettato.