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La Rai celebra Nilde Iotti: tra passione e politica, ecco chi era il grande amore di Togliatti

Jacopo Barbarito
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Rai Uno celebra Nilde Iotti, a vent'anni dalla morte, con la docufiction in prima serata "Storia di Nilde" con l'attrice Anna Foglietta (guarda il video). Leonilde Iotti, da tutti conosciuta come Nilde, è nata a Reggio Emilia il 10 aprile 1920 ed è morta a Poli il 4 dicembre 1999. Figlia di un ferroviere sindacalista socialista, crebbe in un clima di dibattiti e lotte politiche e sindacali. Rimasta orfana a 14 anni, riuscì a proseguire gli studi con alcuni contributi pubblici, iscrivendosi poi all'Università Cattolica di Milano, dove si laureò in lettere nel 1942 ed ebbe tra i suoi professori anche Amintore Fanfani. Si iscrisse al Partito Nazionale Fascista il 5 ottobre 1942, ma subito dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 iniziò ad avvicinarsi al Pci e al movimento della Resistenza. Divenne subito un personaggio di spicco della resistenza emiliana prima come porta ordini poi nei Gruppi difesa Donna. Nel 1946 venne eletta in consiglio comunale a Reggio Emilia e poi all'assemblea costituente a Roma, una delle 21 donne presente in quel consesso nel 1946. Da allora iniziò una relazione segreta con il leader del Partito comunista italiano, Palmiro Togliatti, di 27 anni più grande e già sposato con un figlio, che terminerà solo con la morte di quest'ultimo, nel 1964. Il loro legame divenne pubblico nel 1948, dopo l'attentato subito dal leader del Pci, che lasciò la moglie. Insieme non ebbero figli ma adottarono la figlia di un operaio ucciso dalla polizia nel 1950 a Modena, durante alcuni scontri. Fu sempre eletta a Montecitorio dal 1948 al 1999, ricoprendo per tre volte consecutive la carica di presidente della Camera, dal 1979 al 1992, prima donna a rivestire la quarta carica dello Stato. E' morta per arresto cardiaco a Roma, a 79 anni, ed è sepolta al cimitero del Verano della capitale.