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Cetto c'è senzadubbiamente, il personaggio icona di Antonio Albanese diventa re

Alfredo Doni
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Cetto La Qualunque rompe gli indugi e superando anche l'inutile (secondo lui) passaggio democratico delle elezioni, si fa incoronare re una volta per tutte. Torna sul grande schermo a partire da giovedì 21 novembre uno dei personaggi di Antonio Albanese più amati dagli appassionati di commedia italiana. Il titolo del nuovo film è Cetto c'è, senzadubbiamente: terza pellicola della serie e anch'essa diretta da Giulio Manfredonia. La trama è tanto semplice quanto efficace. Cetto La Qualunque viene a scoprire che le sue origini sono nobili e che lui è diretto discendente di un principe. Una rivelazione che dopo aver sbalordito Cetto, lo induce a farsi incoronare re bypassando in un colpo solo ogni vincolo della politica e della democrazia. Il tenore di vita di un re è ovviamente sfarzoso e Cetto si cala perfettamente nel ruolo di monarca. Perfettamente secondo lui, è chiaro. Gli strafalcioni e le grezzate a cui ci ha abituati questo personaggio ormai leggendario sono strepitose. Prima di questo film, Antonio Albanese-Cetto era stato protagonista di Qualunquemente (2011) e Tutto tutto niente niente (2012).