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Marche, tracce di Giacomo Leopardi a Recanati: il parco letterario e la casa di famiglia

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L’Infinito è una delle più celebri liriche di Giacomo Leopardi, considerato il più grande poeta dell'Ottocento italiano e uno dei principali esponenti del romanticismo letterario. La sua produzione è stata molto legata a Recanati, e nella sua città gli è stato dedicato il Parco letterario Giacomo Leopardi. Nelle opere di Leopardi si trovano molti riferimenti paesaggistici, come il monte Tabor, meglio conosciuto come colle dell’Infinito, rifugio ideale del poeta, dove la celebre siepe che il guardo esclude impedisce la vista dell'orizzonte, un ostacolo fisico alla fuga della mente dall'esperienza immediata dei sensi. Ed è proprio in questo contesto che si inserisce A Spasso nell’Infinito: percorso benessere tra lirica e paesaggio, un progetto sviluppato dal Comune di Recanati con la collaborazione di Promo PA Fondazione che prevede una passeggiata immersiva dove paesaggio, letteratura, musica e poesia si vogliono fondere in un’intensa esperienza di benessere, grazie anche all’ausilio di dispositivi tecnologici predisposti lungo l’itinerario.

 


A Recanati è anche possibile - su prenotazione - visitare la casa natale di Leopardi, tuttora abitata dalla famiglia, ma aperta al pubblico nelle parti non private e legate alla vita del poeta. E’ possibile visitare la biblioteca, nelle cui antiche sale sono raccolti oltre 20000 volumi in gran parte consultati da Giacomo; è qui che il poeta ha studiato e si è formato sotto la guida del padre Monaldo. E’ anche possibile visitare i saloni privati del palazzo, il giardino che ispirò gli immortali versi de Le ricordanze, narrandovi della vita dei giovani fratelli Leopardi e vi introdurrà agli appartamenti del poeta.

 

 

E’ anche possibile percorrere uno spazio espositivo che raccoglie un corposo patrimonio di oggetti, documenti e scritti appartenuti a Giacomo Leopardi e alla sua famiglia. Il percorso espositivo del museo si articola in dieci sezioni storico-tematiche che consentono di passeggiare insieme a Giacomo nella sua storia, attraverso un corposo patrimonio di oggetti, documenti e scritti tra cui: la culla e l’abito di battesimo, i giochi d’infanzia, gli autografi puerili, l’abito da cerimonia di Monaldo gonfaloniere, l’orologino da cintura appartenuto alla madre del poeta, Adelaide Antici, il calamaio in ceramica col quale è stato scritto L’Infinito e i frammenti dell’abito e del legno della cassa recuperati dalla tomba di Leopardi nella chiesa di San Vitale in Fuorigrotta. L’itinerario si avvale di supporti tecnologici appositamente progettati per facilitare l’esperienza del pubblico e renderlo partecipe.