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Marche, duemila chilometri da percorrere in bici tra asfalto e sterrato

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A causa della pandemia da Covid che caratterizza il mondo intero da un anno e mezzo, il turismo sta scoprendo una nuova fonte di attrazione: è il turismo sportivo. Questa branca del settore infatti consente di spostarsi in sicurezza, mantenendo le distanze, e di vivere all’aria aperta le bellezze che le Marche offrono.
Dalla mountain bike alla bicicletta da strada, passando per il trekking: l’offerta è amplia e permette di scegliere qualsiasi tipo di attività.

 

 


Per gli amanti della bicicletta da strada ciò è possibile grazie al progetto post sisma Marche Outdoor: si tratta di una messa in rete del territorio marchigiano e delle strade secondarie che lo attraversano, andando dal mare alla montagna, e che possono essere percorse in bicicletta sia dai principianti che dagli esperti come Vincenzo Nibali, testimonial d’eccezione. In totale i percorsi sono 24 – anche se sono in costante aggiornamento – e attraversano 130 comuni per circa 2mila chilometri. Quelli principali si suddividono poi in tre grandi anelli, che prendono il nome di Marche Rebrirth. L’appellativo è stato dato dall’artista Michelangelo Pistoletto, in linea con la filosofia del Terzo Paradiso che prevede la ricerca di quell'equilibrio possibile tra artificio, innovazione e natura. Marche Rebirth si ridivide in sei percorsi: cinque prendono il nome delle province marchigiane – Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino – il sesto invece è il Sibillini Rebirth, quello più suggestivo, ma anche il più difficile. 

 


L’offerta ciclistica si allarga poi per gli amanti della mountain bike. Numerosi infatti sono i sentieri per gli appassionati delle strade sterrate, di tutti i livelli. Per i più esperti ecco l’itinerario ad anello che da Pesaro porta fino a Gabicce e ritorna al punto di partenza: 48 chilometri, di cui circa 27 su strada asfaltata, con continui saliscendi che permettono di godere di viste panoramiche e mozzafiato. Più semplice invece il percorso che da Marcelli arriva a Sirolo per poi tornare nella frazione del comune di Numana. Sono 25,1 chilometri, di cui quasi 17 su asfalto. Per chi invece volesse percorrere itinerari più sicuri, e cioè dove i mezzi a motore sono vietati, le Marche propongono anche numerose piste ciclabili. Tra queste, ad esempio, ci sono la Fano – Pesaro (12 chilometri che collegano i due paesi), la Ciclovia della Costa Picena (14 chilometri di pista sul mare, da Cupra Marittima a Porto d’Ascoli) e La Via dei Tesori (11 chilometri quasi esclusivamente su ciclabile da Moie a Jesi).