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Marche, l'entroterra è uno scrigno di piccoli borghi: opportunità per un turismo più lento

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Si percepisce con la necessità di tornare a lavorare, a camminare, e a rivedere, finalmente, le persone care da cui si è dovuti stare lontano: è l'irrefrenabile voglia di tornare a vivere. E il ritorno alla tanto attesa normalità si accompagna al bisogno di “staccare la spina”, programmando vacanze e tornando finalmente a viaggiare. Il momento di ripresa dall'era Covid ha visto la nascita del turismo di prossimità: una forma di turismo lenta e sostenibile, dedicata all'esplorazione di mete vicino casa e territori facilmente raggiungibili. Sentieri e cammini, percorsi eno-gastronomici, boschi e laghi, mare ma anche e soprattutto borghi italiani, che tra le loro mura custodiscono tradizioni, usanze e particolarità tipiche. Tra questi, mete perfette per gli umbri possono essere i borghi marchigiani, che incastonati tra paesaggi marittimi, collinari e montani, offrono storia e bellezza.

 



La bella notizia è che 28 tra i borghi marchigiani sono stati inseriti nell'elenco de “I Borghi più belli di Italia”, associazione nata nel 2001 e che si occupa della valorizzazione del grande patrimonio di storia, arte, cultura, ambiente e tradizioni presente nei piccoli centri italiani. Alcuni di questi borghi, sono stati anche premiati con il riconoscimento della Bandiera Arancione del Touring Club italiano, facendo classificare le Marche al terzo posto nazionale, dopo Piemonte e Toscana, con rispettivamente 40 e 38 bandiere. Per il triennio 2021-2023, il Touring Club Italia ha assegnato 262 Bandiere Arancioni, confermando le 251 già esistenti e premiando 11 nuove località. Per le Marche sono stati confermati 23 borghi. Si tratta di località selezionate e certificate dopo un'attenta analisi su oltre 250 parametri da parte del Touring Club Italia, che ha l'obiettivo di diffondere la conoscenza dei territori, soprattutto quelli meno noti, facendoli diventare mete ideali per vacanze. I 23 borghi marchigiani con il riconoscimento di Bandiera Arancione rispondono a bisogni di tranquillità, vita all'aperto, cibo genuino, benessere e autenticità, offrendo un'attenzione di qualità al turista.


Corinaldo si trova in prossimità della città romana di Suasa distrutta dai barbari. I pochi superstiti riuscirono a trovare riparo in cima al colle: ad oggi si conservano le cinta murarie di fine trecento ancora percorribili, impreziosite da elementi fortificativi come ponti, baluardi, torri di difesa, di impostazione medioevale. Inoltre è luogo di fede e famoso per l'appartenenza di Santa Maria Goretti, contadina devota alla Madonna. Poi Offida: è possibile ammirare la raffinata architettura medioevale della Chiesa di Santa Maria della Rocca, edificio circondato su tre lati da dirupi che dominano le vallate attorno, facendo godere il turista di uno paesaggio sulle colline marchigiane. Il Borgo conserva diversi musei, come quello del Merletto a Tombolo, elogio alla tradizione locale, un'arte umile divenuta eccellenza del territorio ascolano, così come il Museo delle tradizioni popolari, che illustra uno spaccato di vita degli antenati.

 



In provincia di Fermo, il borgo delle due torri: Moresco. Presenta un'unica piazza a forma triangolare con un porticato. Alle due estremità del borgo risaltano le imponenti torri di avvistamento che si affacciano sulle colline, e sul mare: la Torre Eptagonale e la Torre dell'Orologio. Moresco viene ricordata per la manifestazione canora, negli anni sessanta, de Il merlo di Moresco, che fece del paese lo scenario di un grande festival per giovani cantanti.
In provincia di Macerata: il balcone dei Sibillini, San Ginesio. Segnato profondamente dal terremoto del 2016 che causò grossi danni alle abitazioni, chiese e monumenti, San Ginesio oggi sta cercando di risollevarsi: visitare queste zone è un piccolo modo per aiutare la popolazione. Caratteristico è il famoso balcone che si affaccia sui Monti Sibillini nel Parco di Colle Ascarano, dove si possono ammirare panorami dal Gran Sasso fino al Conero. In provincia di Pesaro Urbino: città romantica, Gradara. Famosa per essere la rocca di Paolo e Francesca, personaggi medioevali conosciuti grazie a Dante che nella Divina Commedia ne celebra il loro amore. Famoso è il Parco Storico-Culturale-Letterario del Medioevo, con un percorso fino al Borgo fortificato dove il turista può ripercorrere la storia immergendosi negli eventi, luoghi e atmosfere secolari.