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Marche, Riviera delle Palme regina del turismo: da San Benedetto del Tronto a Cupra Marittima

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Quando oltre dieci anni fa il coleottero killer punteruolo rosso prese di mira le piante del lungomare, le Marche del sud tremarono. La Riviera delle Palme, infatti, è caratterizzata proprio dalle appartenenti alla famiglia delle Arecaceae e secondo gli esperti erano centinaia e centinaia gli esemplari che rischiavano di morire. La mobilitazione delle amministrazioni e dei professionisti del ramo, scongiurò quello che sarebbe stato uno sfregio al volto di uno dei tratti di lungomare più affascinanti e amati dell’intero Adriatico. In quello stesso periodo, il Comune di San Benedetto del Tronto decise di mettere mano proprio a strada, marciapiede e pista ciclabile paralleli alla spiaggia, rendendoli, con diversi anni di lavoro, il lungomare più bello della costa est del Paese.

Partendo dal sud, la Riviera inizia dalla foce del Tronto (il fiume che a monte bagna Ascoli Piceno), si estende lungo la costa di San Benedetto (47mila residenti), attraversa quella dell’aristocratica Grottammare e termina al gioiellino Cupra Marittima. Il nome deriva proprio dalle migliaia di palme che la punteggiano e riposano in un territorio che fa parte della sola provincia di Ascoli. Secondo le ricostruzioni storiche, nella vivace San Benedetto il primo stabilimento balneare vide la luce addirittura nel 1865: Bagni Marini. Nel 1928 la città ottenne il riconoscimento di Stazione di cura, soggiorno e turismo, diventando il primo centro balneare delle Marche. In quel periodo nacque l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di San Benedetto del Tronto e all’ingegner Luigi Onorati fu assegnato l’incarico di progettare e realizzare la zona turistica che prevedeva viali a mare caratterizzati proprio dalle palme. Negli anni Ottanta è nato ufficialmente il Consorzio turistico. 

 

 

San Benedetto richiama visitatori da ogni parte d’Europa. Nell’ultimo anno pre Covid le presenze sono state quasi 800mila senza considerare quelle degli affitti delle abitazioni private, quindi complessivamente è stato sfondato in maniera netta il milione. Città a misura di famiglia, ampie spiagge, fresche pinete, oltre duecento strutture ricettive tra hotel, residence e B&B. Decine e decine di ristoranti, rinomati soprattutto per la cucina di pesce. Quasi come inflazionata l’attività fisica sul lungomare di oltre otto chilometri, così come quella sulle decine di campi da tennis, per non parlare di mercatini caratteristici e di un sostenuto shopping, visti i numerosi negozi che offrono le maggiori firme di moda. Insomma difficile annoiarsi nella capitale del turismo delle Marche del sud, da sempre Bandiera Blu, con 116 stabilimenti balneari e 42 spiagge libere. Non manca nemmeno il polo culturale: il Polo Museale del Mare comprende il Museo della civiltà marinara delle Marche, quello delle Anfore, quello Ittico e l’Antiquarium Truentinum. Sul Molo Sud, inoltre, Museo all’aperto che ospita 145 opere d’arte. 
Quasi attaccata a San Benedetto, la splendida Grottammare, 15mila abitanti e 300 mila pernottamenti turistici l’anno. Anche in questo caso lungomare incantevole, splendida la parte chiusa al traffico, così come quella delle ville liberty, numerose appartenenti a protagonisti del mondo dello sport e dello spettacolo. Molto bella la zona alta della città, a picco sul mare, caratterizzata da monumenti, tradizione e folklore e in passato premiata come Borgo più bello d’Italia. Cento le strutture ricettive e per quelle di ristorazione vale lo stesso discorso relativo a San Benedetto: la regina è la cucina di pesce.

A chiudere verso nord la Riviera delle Palme è Cupra Marittima, poco più di 5mila abitanti e ben 280 mila presenze annuali. Abbonata ai riconoscimenti per la pulizia del suo mare, è caratterizzata da diverse aree naturali: la Duna Marittima, la Pineta e la Lecceta. Una lunga pista ciclabile attraversa l’intero paese sul lungomare e lo collega addirittura fino all’estremità sud di San Benedetto, in pratica l’intera Riviera delle Palme. Fa parte del progetto Ciclovia Adriatica, percorso di mille chilometri dalla foce del Po alla Puglia, ma su cui si sta ancora lavorando. Rispetto a San Benedetto e Grottammare, Cupra ha il profilo del piccolo paesino di mare. Ma il Consorzio Turistico Riviera delle Palme non è solo spiaggia. Nel tempo il territorio ha deciso di arricchire l’offerta balneare affiancando alla costa l’entroterra del Piceno e non solo. Sono entrati i comuni di Offida, Monteprandone, Acquaviva Picena, Ripatransone e persino quello laziale di Accumoli. Ultima chicca. Nell’area più a sud della Riviera, la Riserva naturale regionale della Sentina. Alla foce del Tronto 177,5 ettari che rappresentano una zona umida di grande importanza biologica e aviofaunistica.