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Tozzi Borsoi col cuore diviso a metà: "Auguri Perugia, Ternana sfavorita"

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Domenico Cantarini
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Ha giocato e segnato nel derby da capitano della Ternana. Ma nella sua carriera e nel suo cuore c'è anche il Perugia, a cui resta legatissimo. Romano Tozzi Borsoi conosce le mille sfaccettature della rivalità delle due piazze, può raccontare quello che il derby è e sarà. Cosa significa per un calciatore passare dalla Ternana al Perugia? “Bisogna tener botta all'inizio, se poi le cose vanno come devono andare diventa tutto più semplice. Ho avuto più difficoltà a Terni, dove non hanno digerito il mio trasferimento. Credo sia naturale così”. Ha giocato e segnato con la maglia rossoverde nel derby a porte chiuse, al Liberati, nel 2008. Cosa ricorda? “La partita la sentivamo particolarmente perché venivamo dalla sconfitta dell'andata al Curi di fronte a una bella cornice di pubblico e ci tenevamo a far bella figura. Giocare un derby senza pubblico è bruttissimo. Mi dispiace che sabato possano esserci solo pochi ternani. Il derby è bello anche e soprattutto per il confronto fra le due curve. Così è una parziale sconfitta per tutti”. Ma il derby può valere una stagione? “Soprattutto quando sembrano lontani gli obiettivi prefissati è come un jolly da giocare. Può segnare il campionato, almeno fino al derby di ritorno. Il campanilismo va oltre i tre punti”. Chi si gioca di più sabato?  “Il Perugia ha ambizioni maggiori, credo sia favorito. Ha una squadra più quadrata. La Ternana ha i soliti problemi in società, tanti rumori intorno e giocatori contati. Si gioca parecchio per la classifica, però lo sfavorito riesce a dare sempre qualcosa in più”. Cosa si augura? “Ho tanti amici a Perugia, sono talmente legato al presidente, a Renzo Luchini, ad alcuni giocatori che gli auguro di vivere la gioia di vincere il derby. Volevo venire al Curi col ds Arcipreti, ma domenica torno in campo e quindi non posso”. Gli uomini che decideranno la sfida? “La gara potrebbe essere bloccata, però in campo ci sono grandi attaccanti. Ceravolo e Falcinelli creano e corrono molto. Il Perugia deve tener d'occhio Avenatti, ma ha anche tanti giocatori per far male alla difesa rossoverde”. Perugia-Ternana è anche la sfida tra Camplone e Tesser… “Sono stato allenato da entrambi. Tesser è una gran professionista, un bravissimo tecnico e riesce a tirar fuori il massimo dal gruppo. E' l'arma in più per la Ternana. Camplone ha le idee molto chiare. Sa come far giocare la squadra. Sono due allenatori destinati a continuare ad essere protagonisti”. A far da cornice ci sarà il problema del lavoro che sta vivendo l'Umbria…  “Sto a Terni e vivo da vicino i problemi dell'Ast. E' un fatto grave e questo derby avrà un significato particolare. E' un'occasione in più per risolvere i problemi della regione”.