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Grifo ko a Palermo, non va giù l'arbitraggio di Ros

Roberto Minelli
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Buttare giù un dossier sulle negatività arbitrali incassate all'alba di una nuova stagione sembra prematuro. Ma già a settembre, se la società del presidente Santopadre decidesse di raccogliere il materiale da Var “a freddo” delle prime 5 giornate il fascicolo risulterebbe corposo. Il rapporto sfortunato con le giacchette giallonere e la raffica di infortuni sono le variabili impazzite che stanno mettendo a dura prova il Perugia di Giunti. La direzione di gara di Riccardo Ros di Pordenone, nel match di martedì 21 settembre al “Barbera” contro il Palermo, è stata un'escalation negativa fino al rigore che ha condannato il Grifo alla prima sconfitta stagionale. Eppure c'erano tutte le condizioni, Var o non Var, per applicare correttamente il regolamento. La valutazione della volontarietà di un fallo di mano, oltre alla distanza di gioco, è stata semplificata in un concetto: se il braccio del difendente va in direzione del pallone è calcio di rigore, se è il pallone che va in direzione del braccio non è calcio di rigore. La visuale del fischietto friulano era ottimale, la sfera calciata da Nestorovski ha sbattuto sulla gamba di Colombatto per poi finire sul braccio, largo ma fermo, dell'argentino. Eppure Ros ha mandato sul dischetto il Palermo che ha scartato il regalo e portato a casa i 3 punti. In più, la gestione dei cartellini è stata disastrosa. Nel primo tempo i rosanero potevano chiudere in 9 perché Struna ha infilato 2 interventi da giallo in pochi minuti ma è arrivato solo un cartellino mentre Chochev se l'è cavata con un ammonizione nonostante abbia spedito Bianco sulla barella con un profondo taglio al ginocchio. Dopo il gol anche Nestorovski, ruvido per tutta la gara, ha messo insieme 2 entrate da giallo, ma il rosso è arrivato solo nel recupero a carico di Bellusci (una giornata di squalifica) per un intervento killer su Mustacchio. La società, con uno stile impostato da tempo, ha scelto la linea soft per evitare di fornire alibi alla squadra e che le polemiche possano, nel tempo, diventare controproducenti. Intanto però è arrivato il terzo rigore contro dopo i due, severi ma comprensibili, contro Entella e Pescara. In appena 5 giornate la statistica è singolare. Sono 3 infatti i penalty calciati dagli avversari in tutta la scorsa stagione. Inoltre ci sono le 2 reti annullate a Di Carmine a Cittadella, una per millimetrico fuorigioco e l'altra per un fallo in attacco tutto da dimostrare. Il totale conta 8 casi arbitrali girati solo conto. Dal potenziale valore minimo di 3 punti. Domenico Cantarini