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False fatture, Santopadre si difende: "I tifosi stiano tranquilli"

Domenico Cantarini
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"E' un normale controllo, i tifosi del Perugia possono stare tranquilli". Questa la prima reazione del presidente del Perugia, Massimiliano Santopadre, dopo essere finito nel registro degli indagati, insieme ad altre 4 persone, nell'inchiesta della Procura di Rieti per delle presunte irregolarità fiscali. Il patron del Grifo è accusato di aver emesso false fatture, per un totale di 90 milioni di euro, al fine di ottenere indebiti vantaggi fiscali e cerare risorse da convogliare nella società di calcio. E' la versione on-line del quotidiano romano “Il Tempo” a svelare i dettagli della vicenda che vede protagonisti il numero uno del Perugia e il suo marchio di abbigliamento "Frankie Garage". "E' un normale controllo della finanza fatto alla mia azienda - ha detto Santopadre -. Siccome sono anche amministratore del Perugia, perché non devo nascondere nulla, sono venuti anche a fare l'ispezione anche nella sede del club. E tra l'altro c'hanno fatto i complimenti perché abbiamo una contabilità più che perfetta. Purtroppo il calcio è questo: fa notizia. Dopo la fine dell'ispezione ci sarà una fase dibattimentale, è la normale procedura. Dico solo che è naturale che sia così, infatti da quando ho il Perugia è al dodicesima ispezione”. Il patron biancorosso si è mostrato sereno e pronto a rassicurare il popolo biancorosso. “Non cambia nulla per la squadra, i tifosi possono stare tranquilli. Andremo avanti con i nostri programmi sportivi. Voglio dire solo una cosa: il calcio crea invidia e gelosie se a Perugia do fastidio a qualcuno perché non alza la mano e viene a parlare mi dice di essere interessato alla società?”.