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Grifo contro il tabù Como: Bisoli lancia Ardemagni

Roberto Minelli
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Riparte dal fascino del manzoniano lago su cui si appoggia lo stadio Sinigaglia il campionato del Perugia. Il 2016 degli uomini di Bisoli si apre con il match di Como, storicamente ostico (l'unica vittoria biancorossa in 15 precedenti oltre 40 anni fa, firmata Pellizzaro) e reso ancor più viscido dalla classifica della formazione lariana, ultima e già all'ultima spiaggia. Nel consolidato 4-3-3 il Grifo si poggia sulla linea difensiva guidata da Rosati fra i pali e completata da Del Prete e Spinazzola sulle corsie più la coppia centrale formata da Volta e Belmonte. C'è, di fatto, un solo nodo da sciogliere, in mezzo al campo, ed è legato anche alle diffide. Perché due centrocampisti, Della Rocca e Zebli (più Ardemagni e Spinazzola) sono a rischio squalifica in caso di giallo al Sinigaglia. Il tecnico emiliano potrebbe quindi decidere di preservare Rizzo e scegliere Zebli tra i titolari per completare la mediana con Taddei e Della Rocca. In settimana Bisoli ha inserito nel mazzo anche una carta di riserva: Zapata è stato provato a più riprese nel ruolo di mezzala, esperimento già visto in uno spezzone di gara durante la stagione, e può diventare una soluzione in caso di emergenza. Il giovane colombiano resta però anche la prima alternativa, per le corsie del tridente, a Drolè e Parigini che troveranno posto nell'undici iniziale. Inutile nascondere che nel trittico di gare alle porte i riflettori saranno accesi sul centravanti: va avanti il ballottaggio fra Ardemagni e Di Carmine, corteggiatissimi sul mercato ma blindati da club biancorosso. Il finale del 2015 è stato in crescendo ed entrambi vanno a caccia di conferme. Sabato 16 gennaio a Como, tocca ad "Arde" provare a trascinare il Grifo verso il primo successo del nuovo anno. Panchina per Guberti, al rientro dopo la squalifica per lo scandalo scommesse.