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Grifo, Ardemagni in perugino: "Ragà, co l'Entella vincemo"

Domenico Cantarini
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"So quanto mi vogliono bene e loro sanno quanto ci tengo a questa piazza". Matteo Ardemagni, in un momento delicato per lui e per il Grifo, parla a cuore aperto ai tifosi biancorossi. "Mi dispiace di non riuscire a far gol con continuità e che qualcuno inizi a mugugnare, ma voglio dire a tutti che sono fiducioso e che non si arrendano, stiano con noi perché ci serve il loro calore. Dentro al campo si sente, li farò gioire presto". Lo sfogo La rabbia mostrata da "Arde" al momento della sostituzione nell'ultima trasferta di Trapani è suonata come un campanello d'allarme per tutto il Perugia. Ma "è stato un momento di nervosismo - spiega -, che si vinca o si perda non sono mai contento di uscire, è normale. Forse ho esagerato nei modi, chiedo scusa se qualcuno si è offeso ma sono un sanguigno, è stato uno sfogo durato cinque minuti poi mi è subito passata". Il bomber biancorosso, lunedì sera, sentiva di poter dare ancora qualcosa perché "ci tengo tantissimo a questa maglia, non stanno arrivando i gol, la medicina per ogni attaccante, ma non vado giù di morale perché sono convinto di superare questo momento insieme alla squadra". Supporto cercasi Di certo, al momento, ad Ardemagni mancano i rifornimenti anche se "con il Cesena abbiamo creato tanto, mentre con il Trapani eravamo un po' bassi. Siamo solidi e imperforabili, ma facciamo un po' più fatica in fase offensiva. Il mister è bravo, parla con tutti e mi elogia per la fase di non possesso: in questo momento non ho lo spunto per ripartire perché sono più un giocatore da area di rigore, ma vuole trasmettermi certe caratteristiche e ci stiamo lavorando, il campionato è lungo. Sono sicuro che miglioreremo tutti in fase offensiva, anche perché se non attacchi mai l'avversario… E poi è un momento così, con l'Entella avremo un altro atteggiamento. Il mister vuole vincere su ogni campo però forse inconsciamente fuori casa aspettiamo troppo". Una spalla in attacco potrebbe essere la soluzione "ma le scelte le fa l'allenatore e se mi dice che devo fare il portiere lo faccio. All'inizio Di Carmine mi giocava vicino e con un compagno al fianco ho meno compiti difensivi". Caccia al gol Comunque l'Entella "la immagino come la partita della svolta. Giochiamo in casa, abbiamo dei vantaggi e non bisogna prendere la partita sotto gamba. Serve la stessa compattezza che sa trasmette il mister, magari osando qualcosa in più". E se arriva l'assist giusto da un giovane... "Hanno ottime qualità, lo stesso Drolè con la sua velocità ha grandi doti. Il mister ha le palle di mettere dentro i ragazzi ma non dobbiamo dare loro troppe responsabilità". Il centravanti del Grifo non nega che "mi aspettavo qualche punto in più in classifica, però ci sono diverse componenti che ci hanno penalizzato, arbitri e sfiga compresi. La strada è lunga". Prossima tappa al Curi con L'Entella e "Arde" chiude in perugino. "Obbiettivo? Eh, ragà: vincemo".