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Grifo, l'amarezza di Koprivec: "Chiedo scusa a tutti"

L'errore di Koprivec contro il Pescara

D. Can.
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“Il portiere caduto alla difesa ultima vana, contro terra cela la faccia, a non veder l'amara luce…”. Umberto Saba è stato in grado di elevare il pallone a poesia vera e i primi versi di ‘Goal' sembrano uno struggente canto di Jan Koprivec, inginocchiato dentro la propria porta martedì sera dopo l'errore che ha consentito a Politano di lanciare la rimonta del Pescara (LEGGI L'ARTICOLO). Tanto più che si tratta di parole scritte a Trieste, a una manciata di chilometri dalla terra d'origine del portiere sloveno. Attraverso la propria pagina Facebook Koprivec ha deciso di esprimere alcune sensazioni. “Questa volta mi sento veramente di scrivere due righe per tutto quello che ho dentro il cuore... Mi dispiace tantissimo per il mio errore - spiega il numero uno del Perugia - e sento di chiedere scusa a tutti ma allo stesso tempo voglio dire grazie ai tifosi, ai compagni e agli amici che mi stanno vicino...”. Migliaia i messaggi di incoraggiamento arrivati a Koprivec. “L'applauso a fine partita è la dimostrazione che siete meravigliosi - ha aggiunto - e questa squadra se l'è veramente meritato perché è fatta di uomini veri e calciatori fantastici. L'applauso che ho ricevuto io fuori dallo stadio andando verso la macchina è la cosa più bella ed emozionante che mi poteva capitare. Ho dato e darò sempre tutto per questa maglia. Grazie davvero - conclude -, vi porterò sempre nel cuore”.