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Grifo, difesa bunker: lotta al secondo posto, 7 giorni chiave

Nicola Uras
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Alle 16.50 di domenica il rammarico per quello che poteva accadere nel derby (e invece non è accaduto) probabilmente è aumentato (LEGGI). O forse no. Di certo la classifica della serie B dopo tre dei quattro posticipi della trentaseiesima giornata è rimasta praticamente invariata. Di nuovo c'è che è passata una giornata e alla fine del campionato mancano sei turni. Se il pareggio tra Livorno e Frosinone (0-0), poteva starci, ha sorpreso invece quello scaturito tra Varese e Avellino (1-1) con gli irpini che si sono addirittura fatti raggiungere. Il Perugia dunque resta in quinta posizione con un un ritardo di 5 lunghezze dal secondo posto che vale la promozione diretta e 3 di margine dal nono posto che significherebbe estromissione dalla zona play off. Certo, una vittoria al Liberati avrebbe probabilmente dato la classica marcia in più ai biancorossi nell'inseguimento del sogno Serie A, ma è anche vero che un punto in una partita delicata come il derby resta sempre un risultato utile, soprattutto se incastonato nel recente trend positivo biancorosso. Che difesa In questo momento a luccicare è il reparto difensivo. Koprivec da quando è titolare, 11 partite, ha subito 9 reti ma soprattutto è rimasto inviolato in sei sfide. L'ultima rete al passivo è stata al 27' del primo tempo ad Avellino (21 marzo). Da quel gol di Trotta - dopo aver superato indenne le sfide con Crotone, Entella, Varese e Ternana - è imbattuto da 423'. Merito di Koprivec, sicuramente, ma anche di tutto il reparto. Di cui è sempre stato un pilastro Goldaniga, così come Giacomazzi e Comotto che recentemente si sono scambiati la maglia di titolare alla guida della retroguardia. A loro, dopo l'interregno di Hegazi, si è aggiunto Mantovani. L'ex Torino, Chievo e Bologna - quasi trecento presenze tra A e B - può ritenersi un autentico talismano. Con lui in campo infatti il Perugia ha subito solo quel gol di Trotta ad Avellino e poi più nulla. Il calendario Cosa dice l'immediato futuro del Perugia? Per qualsiasi obiettivo, secondo posto o consolidamento della zona play off, servono ancora dei punti. E le prossime tre sfide, racchiuse in sette giorni tra il 25 aprile (al Curi con il Livorno) e il 2 maggio (in casa contro il Trapani dell'ex Cosmi), con il mezzo il 28 aprile la trasferta di Latina, saranno decisive. Perché al di là del percorso biancorosso, saranno anche turni in cui le rivali nella corsa al secondo posto saranno impegnate in tanti scontri complicati. Il Bologna andrà a Bari, poi ospiterà il resuscitato Catania per poi andare a Frosinone: tre turni caldissimi. Il Vicenza avrà Varese, Brescia fuori ed Entella; il Frosinone prima di ospitare il Bologna affronterà il Carpi e andrà a Terni. Le chance di scalare la classifica restano e se anche non dovesse arrivare il secondo posto, guadagnare il terzo sarebbe oro. Secondo il regolamento play off il miglior piazzamento in classifica garantisce il passaggio del turno in caso di risultati che diano parità tra andata e ritorno. Insomma con quattro pareggi sarebbe Serie A. Il prossimo trittico di partite dunque potrebbero blindare la partecipazione ai play off - battere il Livorno significherebbe estromettere una candidata alla post season - e conservare delle chance in ottica promozione diretta. Articolo completo nel Corriere dell'Umbria di lunedì 20 aprile a cura di Nicola Uras (CLICCA QUI)