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Derby, la rabbia dei tifosi del Grifo: "Non prendiamo i biglietti"

Domenico Cantarini
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Si sta giocando una partita nella partita che porta dritta al 18 aprile. A otto giorni dal derby tra Ternana e Perugia c'è già un primo grande sconfitto: la tessera del tifoso. E con essa molte delle sfaccettature più appassionanti del pallone, a cominciare dal colore sugli spalti. Perché doveva essere una garanzia per poter seguire la propria squadra in trasferta e invece migliaia di tifosi e tesserati del Perugia non potranno andare al Liberati la prossima settimana. Per questioni legate all'agibilità dell'impianto ternano (e la politica della tessera del tifoso in origine prevedeva anche l'ammodernamento dei settori riservati agli ospiti) e per le disposizioni messe in campo delle forze dell'ordine che hanno limitato a 920 il numero di biglietti per i supporter del Grifo, condizionando la vendita all'utilizzo degli autobus per la trasferta. Da qui, dopo giorni di confronti, il forte malcontento della tifoseria organizzata biancorossa. No all'acquisto “Viste le limitazioni assurde decise finora in merito al derby di Terni - scrivono in un comunicato gli “Ingrifati”, - al momento non intendiamo acquistare biglietti per la partita”. Secca la presa di posizione di uno dei gruppi storici della curva perugina che dice di voler rinunciare al biglietto. Oltre al numero limitato di tagliandi sarebbe l'eventuale consegna degli stessi il nodo centrale, perché avverrebbe solo la mattina del derby al momento della partenza con gli autobus. La partita, al momento, resta aperta e i tifosi del Grifo sperano anche che possa essere ritoccato all'insù il numero di biglietti disponibili.  Carte in tavola Secondo “Quelli del Santa Giuliana”, altro gruppo di supporter biancorossi, la vendita dei biglietti doveva avvenire tramite i normali canali con una prelazione in favore dei gruppi organizzati per i primi due giorni “perché in determinate occasioni - spiegano - hanno la priorità coloro che seguono sempre la squadra in trasferta. Le autorità competenti dovevano supportarci per reperire i pullman necessari, come avviene in occasione delle trasferte cosiddette “a rischio”. Riteniamo che così tutto sarebbe filato liscio. Dal momento che sono cambiate le carte in tavola abbiamo deciso di non acquistare i biglietti finché non ci sia assoluta chiarezza”. La “Brigata Ultrà” tiene comunque a sottolineare che “ad oggi ci interessa la partita di lunedì con il Varese, quella è la sfida da vincere. Da martedì penseremo al derby”.