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Derby, Santopadre suona la carica: "Partita decisiva"

Domenico Cantarini
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“E' straordinariamente attesa, dire che è una partita come le altre è impossibile”. Anche la settimana che porta al derby del patron del Grifo, Massimiliano Santopadre, è stata diversa. “Sono rimasto sempre a Perugia, non so se parlerò alla squadra”. Cosa si aspetta sugli spalti? “Un Curi stracolmo, se così non fosse speriamo che tutti urlino il triplo. Lo chiedo per creare quel brivido che serve per affrontare la gara”. Cosa pensa della limitazioni per i ternani? “Bisogna capire se poi sarebbero venuti in duemila. Non credo, tanti non seguono la squadra in trasferta. Capisco anche le forze dell'ordine che cercano di non far accadere nulla. Questo derby va vissuto come uno spettacolo, purtroppo senza spettatori è difficile”. I tifosi del Perugia temono che a loro sia riservato lo stesso trattamento al Liberati… “I tagliandi del ritorno sono proporzionati al numero di tifosi e noi abbiamo un tifo 10 volte superiore a quello della Ternana”. Il corteo in campo di una rappresentanza dei lavorati dell'Ast non è stato autorizzato… “Lo stadio non può diventare una piazza. Sarebbe stato difficile dire no ad altre aziende in difficoltà”. Come vivono la sfida Goretti e Falcinelli? “Roberto mi sta martellando da due settimane per spiegarmi cos'è il derby per i perugini. E' una settimana speciale per lui come per Diego. Speriamo che noi riusciremo ad avvicinarci alle loro emozioni”. Che valore ha questo derby? “E' decisivo. Perché può spostare gli equilibri mentali per altri tre mesi. E' una delle partite più importanti della mia presidenza”. Quindi conta solo vincere? “Il nostro grande obiettivo è affrontare il derby con umiltà. La Ternana è una squadra importante e anche per loro sarà una partita diversa. Vincerà chi è più cattivo”. Ma si sente favorito? “E' la Ternana ad essere favorita perché sta in B da più anni. Una cosa diversa è la società più importante: è il Perugia e non lo dico io ma la storia del calcio. Vengo da Roma e il Perugia era considerato una società top, la Ternana non ricordo di averla mai vista”. Chi decide la sfida? “Capitan Comotto, in queste gare delicate esce fuori il nome inaspettato. Se poi è Falcinelli sarebbe difficile fermarlo”. Ha pensato a un premio partita? “Provo disgusto a giocare per soldi una gara così”. Un messaggio a Camplone e squadra? "Il derby va sia preparato che giocato con una testa diversa. Una grande squadra deve rimanere fredda, non voglio colpi d'isterismo. I ragazzi devono capire che queste partite si giocano per l'onore di una città. Rappresentiamo l'orgoglio di Perugia”.