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Covid, la circolare del ministero sulla quarta dose: sì ai vaccini bivalenti per gli over 12 su richiesta

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Quarta dose anche agli over 12 con i vaccini bivalenti, arriva il sì del ministero della Salute. "Tenuto conto dell’indicazione di utilizzo autorizzata da Ema e Aifa", si legge nella circolare ministeriale di "Aggiornamento delle indicazioni sull'utilizzo dei vaccini a m-Rna bivalenti", le dosi aggiornate alle sottovarianti Omicron 1 e Omicron 4-5 "potranno essere rese disponibili, su richiesta dell’interessato, come seconda dose di richiamo per la vaccinazione dei soggetti di almeno 12 anni di età, che abbiano già ricevuto la prima dose di richiamo da almeno 120 giorni".

 

 

"A seguito dell’autorizzazione da parte di Ema e Aifa della formulazione bivalente original/BA.4-5 del vaccino Comirnaty" di Pfizer-BioNTech, si ricorda nel documento, "sono ora disponibili, nell’ambito della campagna di vaccinazione anti Sars-CoV-2/Covid-19, due formulazioni bivalenti di vaccini a mRna: original/Omicron BA.1 di Spikevax" di Moderna 2e Comirnaty, e original/BA.4-5 di Comirnaty. Come precisato dalla Cts di Aifa, al momento non ci sono evidenze per poter esprimere un giudizio di uso preferenziale di uno dei diversi vaccini bivalenti oggi disponibili, ritenendosi che tutti possano ampliare la protezione contro diverse varianti e possano aiutare a mantenere una protezione ottimale contro la malattia Covid-19". Pertanto, "le raccomandazioni sull’utilizzo della formulazione original/Omicron BA.1 vengono estese anche alla formulazione original/BA.4-5, senza alcuna distinzione".

 

 

"Nello specifico - ricorda la circolare - si raccomanda prioritariamente l’utilizzo delle formulazioni di vaccini a mRna bivalenti: come seconda dose di richiamo", ossia quarta dose, "a favore di tutte le persone di età maggiore o uguale a 60 anni, delle persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età maggiore o uguale a 12 anni, degli operatori sanitari, degli ospiti e operatori delle strutture residenziali e delle donne in gravidanza, nelle modalità e tempistiche previste per la stessa; come seconda dose di richiamo, dietro valutazione e giudizio clinico specialistico, ai soggetti con marcata compromissione della risposta immunitaria, per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici, e ai soggetti sottoposti a trapianto emopoietico o di organo solido che hanno già ricevuto un ciclo primario di tre dosi (ciclo primario standard più dose addizionale a distanza di almeno 28 giorni dall’ultima dose) e una successiva prima dose di richiamo, a distanza di almeno 120 giorni da quest’ultima; come prima dose di richiamo" o terza dose, "nelle modalità e tempistiche previste per la stessa, a favore dei soggetti di età maggiore o uguale a 12 anni che non l’abbiano ancora ricevuta, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il completamento del ciclo primario".