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Covid, via libera ai vaccini aggiornati: c'è la circolare. Chi può farli e da quando

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Via libera ai nuovi vaccini anti Covid. La commissione Tecnico scientifica di Aifa, "accogliendo il parere espresso dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema), ha approvato l’indicazione di utilizzo della formulazione bivalente dei vaccini a m-RNA (Comirnaty Original/Omicron BA.1 e Spikevax Original/Omicron BA.1) come dose di richiamo, nei soggetti di età superiore a 12 anni, che abbiano almeno completato un ciclo primario di vaccinazione anti-Sars-Cov-2/Covid-19". È quanto si legge nella circolare del ministero della Salute, firmata dal direttore generale Prevenzione, Giovanni Rezza.

 

 

"Con l’obiettivo di rendere prontamente disponibili le prime indicazioni relative al proseguimento della campagna vaccinale, tenuto conto della dichiarazione congiunta Ecdc-Ema sulla vaccinazione di richiamo con i vaccini bivalenti Covid-19 adattati a Omicron del 6 settembre 2022 - continua il documento -, sentito il presidente del Consiglio superiore di sanità, si rappresenta dunque quanto segue. La formulazione bivalente Original/Omicron BA.1 dei due vaccini a m-RNA, Comirnaty e Spikevax, è raccomandata prioritariamente: a coloro che sono ancora in attesa di ricevere la seconda dose di richiamo, in base alle raccomandazioni e le tempistiche già previste per la stessa (circolare numero 32664 del 11/07/2022), includendo anche operatori sanitari, operatori e ospiti delle strutture residenziali per anziani e donne in gravidanza; a tutti i soggetti di età uguale o superiore a 12 anni ancora in attesa di ricevere la prima dose di richiamo, indipendentemente dal vaccino utilizzato per il completamento del ciclo primario, con le tempistiche già previste per la stessa".

 

 

"Il fatto di avere ulteriori vaccini aggiornati migliorativi rispetto ai precedenti è un’arma in più. Ma i vaccini attualmente disponibili sono efficaci contro le varianti in circolazione e proteggono la popolazione - ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri intervenuto oggi a Sky TG24 nel corso della trasmissione Timeline - Del resto questa è la storia della lotta contro i virus che si comportano come quelli influenzali, sebbene il Covid sia più grave: ogni anno, cioè, avremo dei vaccini aggiornati alle nuove varianti circolanti come accade per l’influenza. I vaccini che sono stati recentemente approvati da EMA e AIFA e che saranno disponibili da metà settembre - continua Sileri- verranno utilizzati solo per i richiami, per la popolazione sopra i 60 anni d’età e per tutti i soggetti over 12 con comorbidità o fragilità particolari. Verrà data priorità a coloro che hanno effettuato l’ultimo richiamo da più di sei mesi, quindi a chi l’ha fatto da 6 a 4 mesi fa, mentre coloro che hanno già effettuato una quarta dose da meno di quattro mesi non dovranno sottoporsi ad una ulteriore vaccinazione con i vaccini aggiornati. Non sarà necessario riallestire tutti gli hub vaccinali come fatto per la prima campagna di vaccinazione, quando era necessario vaccinare la gran parte della popolazione". Sileri ha quindi sottolineato che "il virus avrà una pressione sempre minore sulla popolazione, che nel corso del tempo lo ha già incontrato artificialmente con la vaccinazione o naturalmente tramite l’infezione, anche più volte. La minore pressione del virus si riflette anche sulla fine delle misure restrittive nelle scuole, come era previsto. Anche il fatto di dover ricorrere al tampone per poter uscire dall’isolamento tra qualche tempo non sarà più necessario, come via di naturale risoluzione di questa pandemia. Il problema delle dosi in eccesso- ha concluso - è stato sottolineato negli ultimi mesi non solo in Italia ma anche in tutti i Paesi occidentali: ma intanto è bene sottolineare che le dosi del vaccino originario sono al momento le uniche indicate per il ciclo di vaccinazione primario, mentre i vaccini aggiornati sono autorizzati al momento solo per i richiami. Si ricorrerà ad ogni modo al sistema di donazione nei paesi che ancora non hanno un’adeguata copertura vaccinale e nei quali i vaccini aggiornati non sono ancora stati autorizzati. Aggiungo che quando è esplosa la pandemia non si avevano ancora le conoscenze necessarie a guidare una corretta programmazione delle dosi necessarie, cosa che invece adesso è possibile".