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Vaiolo delle scimmie, l'Ue acquista altre 170mila nuove dosi

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Sono più di 170mila le nuove dosi di vaccino acquistate dall'Unione europa per combattere il vaiolo delle scimmie, l'epidemia attualmente in corso, per soddisfare i bisogni più immediati. Oggi l'Hera, l'Autorità per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie della Commissione, si è assicurata nel dettaglio altre 170.920 dosi del vaccino di terza generazione della Bavarian Nordic: ciò porta il numero totale di dosi acquistate direttamente dall'Ue a 334.540 per gli Stati membri. Queste dosi aggiuntive - scrive la Commissione Ue - saranno disponibili per la consegna entro la fine dell'anno. Nel frattempo, i vaccini contro il vaiolo delle scimmie finanziati dall'Ue già acquistati continuano a essere consegnati nelle prossime settimane e mesi agli Stati membri dell'Ue, alla Norvegia e all'Islanda.

 

 

La commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, Stella Kyriakides, ha dichiarato: "Anche se nelle ultime settimane abbiamo visto diminuire il numero di casi di vaiolo delle scimmie nell'Ue, la minaccia non è passata e non possiamo abbassare la guardia. Dobbiamo continuare a tenere il passo con i nostri sforzi per proteggere i nostri cittadini, in particolare i più vulnerabili. La preparazione è fondamentale per rispondere rapidamente alle emergenze sanitarie. Con Hera, l'Autorità europea per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie, abbiamo acquistato altre 170.920 dosi di vaccino per gli Stati membri. Ciò porta il numero totale di dosi garantite agli Stati membri per esigenze urgenti a oltre 330.000. Questa è Hera, un pilastro fondamentale della nostra Unione sanitaria europea, che mantiene il suo mandato di proteggere i nostri cittadini".

 

 

In Italia, alla giornata di ieri - martedì 6 settembre - i casi confermati di vaiolo delle scimmie erano 787, con un incremento di 14 casi rispetto all'ultima rilevazione. I casi collegati a viaggi all'estero sono 216. L'età media è di 37 anni e 776 sono uomini e 11 donne. La regione con più casi è la Lombardia con 330 casi, seguita dal Lazio con 140 casi.