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Vaiolo delle scimmie, il bollettino: 714 casi. Vaia (Spallanzani): "Niente allarmismi, un morto ogni diecimila positivi"

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Sono 714 i casi di vaiolo delle scimmie accertati in Italia. È quanto riportato dal bollettino del ministero della Salute aggiornato a oggi, martedì 23 agosto 2022. L’incremento rispetto all’ultima rilevazione è di 25 casi. Dei 714 casi totali, 194 sono collegati a viaggi all’estero. L’età mediana è di 37 anni. Dei casi accertati 704 sono uomini, 10 sono donne. La regione italiana con la maggiore concentrazione di contagiati è la Lombardia (308), seguita dal Lazio (128) ed Emilia Romagna (73). Nessun caso in Basilicata, Calabria, Molise, Umbria e Valle d’Aosta. 

 

 

Ieri a Cuba è morto il turista italiano in vacanza a cui era stato diagnosticato il vaiolo delle scimmie. A quanto ha spiegato sabato scorso in una nota il ministero della Salute dell’Avana, si trattava del primo caso ufficiale di contagio nell’isola. La vittima era un carabiniere 50enne originario di Pescara e comandante della stazione di Scorzè, nel Veneziano, che si trovava a Cuba con alcuni amici per le ferie estive.

 

 

"La notizia di ieri del primo decesso tra i casi italiani di vaiolo delle scimmie un nostro connazionale deceduto a Cuba non deve allarmare la popolazione. Salvo casi eccezionali, la malattia decorre in modo benigno, senza complicanze gravi, con la guarigione che sopraggiunge dopo due tre settimane". Così il direttore generale dell’Istituto Spallanzani, Francesco Vaia, che spiega come a fronte di 42.000 casi notificati in paesi non endemici, quindi al di fuori dell’Africa centrale e occidentale, i decessi siano stati solo 5, pari a una letalità di 1,2 su 10 mila.