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West Nile, il virus corre nel Padovano: casi e morti, i dati ufficiali dell'Iss

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Con 49 casi finora accertati tra Padova e provincia, questa zona del Veneto si conferma l’epicentro della diffusione del virus della West Nile, che sta mettendo sempre più sotto pressione le strutture sanitarie nel Padovano, come racconta il direttore generale dell’Azienda ospedaliera padovana, Giuseppe Dal Ben, intervistato dal Corriere della Sera. "In questi giorni la pressione della West Nile sulle strutture dell’ospedale è progressivamente aumentata – spiega il dirigente sanitario – Da qualche singolo caso, che si poteva ritenere sporadico, siamo oggi a più di 10 persone ricoverate, 12 per l’esattezza, in una fascia di età dai 30 agli 80 anni. Solo negli ultimi tre giorni abbiamo avuto otto conferme di positività in pazienti che abbiamo ricoverati per i gravi sintomi della West Nile nelle nostre strutture".

 

 

Non esistono vaccini: l'unica difesa contro la West Nile è non farsi pungere dalle zanzare infette. Fondamentali le disinfestazioni nei luoghi pubblici per uccidere insetti adulti e larve. Sempre più Amministrazioni dunque stanno vagliando l'obbligo di effettuare trattamenti preventivi in caso di manifestazioni pubbliche serali. Dei 42 casi ufficiali finora ufficialmente confermati riportati dall'Iss, 21 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva (7 Emilia Romagna, 12 Veneto, 2 Piemonte), 12 casi identificati in donatori di sangue (3 Lombardia, 6 Veneto, 3 Emilia-Romagna) e 9 casi di febbre (1 Lombardia, 7 Veneto, 1 Emilia-Romagna). Cinque i decessi tra i casi confermati riportati dall'Iss (3 in Veneto, 1 in Piemonte e 1 in Emilia Romagna).