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Vaiolo delle scimmie, in Italia ci sono 479 casi confermati: balzo di 53 negli ultimi tre giorni

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Sono 479 i casi confermati di vaiolo delle scimmie in Italia, 53 in più rispetto all’ultima rilevazione di 3 giorni fa, secondo il bollettino pubblicato dal ministero della Salute con dati aggiornati a oggi, 29 luglio. I casi collegati a viaggi all’estero sono 146 e l’età mediana dei pazienti è di 37 anni (per un range che va dai 20 ai 71 anni). Nella casistica tricolore risultano solo 3 donne (476 sono uomini). La regione con il più alto numero di casi confermati resta la Lombardia che ne segnala 216, seguita da Lazio (101), Emilia Romagna (55), Veneto (33), Piemonte (18) e Toscana (16). Sei regioni non hanno ancora segnalato nessun caso di Monkeypox (Basilicata, Calabria, Molise, Sardegna, Umbria e Valle d’Aosta. Le restanti, comprese le province autonome di Bolzano e di Trento, contano meno di 10 casi.

 

 

Nel mondo invece c'è maggiore preoccupazione per questo virus. Per esempio San Francisco - negli Usa - sta dichiarando lo stato di emergenza sanitaria pubblica locale per il vaiolo delle scimmie. "Questa dichiarazione entrerà in vigore a partire dal 1 agosto e ci consentirà di preparare e dedicare risorse per prevenire la diffusione". Lo spiega sui social il sindaco London Breed. In questo momento, a San Francisco ci sono 261 casi diagnosticati di vaiolo delle scimmie, che la rendono la città americana con più casi della maggior parte degli Stati Uniti.

 

 

Sono intorno ai 13mila (13.043) i casi di vaiolo delle scimmie identificati al 26 luglio in 37 Paesi e aree di tutta la regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Di questi, 12.761 casi sono stati segnalati da 32 Paesi/aree al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e all’Ufficio regionale europeo dell’Oms attraverso il sistema di sorveglianza Tessy, di cui 12.689 confermati in laboratorio.