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Covid, Costa: "Niente misure restrittive sul tavolo del Governo. Scuola, a settembre senza mascherina"

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Le misure restrittive, la convivenza con il virus, le mascherine a scuola e la quarantena per i positivi. Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha tracciato un bilancio sulla nuova ondata da Covid 19 che sta colpendo il Paese in questi giorni, il cui picco, secondo Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro Roberto Speranza, arriverà con la fine di luglio. Ospite di Mattina24 su Rai News 24, Costa ha voluto tranquillizzare gli italiani. "Sul tavolo del Governo non c’è nessuna misura restrittiva all’esame. Oggi i dati ci dicono che siamo in una fase positiva e gestibile. Valuteremo gli scenari delle prossime settimane. Ma è sbagliato dire che sarà autunno catastrofico, italiani hanno bisogno di messaggi positivi e rassicuranti. Il Governo è pronto a gestire qualsiasi scenario".

 

 

Per Costa, infatti, l’obiettivo è quello di "convivere con il virus e questo significa, a mio avviso, di prendere in considerazione l’ipotesi che chi è positivo asintomatico possa evitare l’isolamento e la quarantena. Prima o poi dovremmo porci il problema o blocchiamo il Paese. Convivenza è prendere atto che siamo di fronte ad una fase endemica, c’è innalzamento dei contagi che fortunatamente non sta producendo pressione sugli ospedali, i numeri sono ampliamento sotto controllo. Dobbiamo veicolare prudenza ma non allarmismo e paura. Dopo due anni e mezzo di regole e restrizioni, dopo che gli italiani le hanno seguito e hanno aderito alla campagna di vaccinazione. È giusto tornare alla normalità che significa convivere con la pandemia nella consapevolezza che c’è un approccio diverso e maggiore responsabilità. È normale, alla presenza di una variante nuova molto contagiosa, assistere ad un innalzamento dei contagi che potrebbe essere l’indice di una fase endemica", ha concluso Costa.

 

 

Il sottosegretario, sulle pagine di Libero, ha anche detto che chi parla di nuove regole crea solamente "allarmismo ingiustificato. Non dobbiamo dare troppo rilievo al dato delle infezioni. Piuttosto guardiamo, e facciamolo con grande attenzione, alla pressione sugli ospedali. In altri Paesi dove questa ondata è arrivata prima siamo già in una fase calante, l’incidenza maggiore delle ospedalizzazioni riguarda quelle persone che non si sono vaccinate o non hanno completato il ciclo e possiamo gestire la situazione: abbiamo il 92% degli italiani che il vaccino se l’è fatto". Il virologo Burioni, ma non è il solo, sostiene che nelle scuole non si stia ammodernando a sufficienza il sistema di areazione e quella sì, che sarebbe una misura significativa... "È vero che si tratta di un elemento importante e decisivo. Numerosi studi hanno dimostrato che dove c’è un sistema di ricircolo dell’aria la percentuale di contagio si riduce. A tal proposito ricordo che come governo abbiamo stanziato cifre considerevoli per conseguire questo obiettivo e tra l’altro abbiamo chiarito con un decreto che i fondi si possono utilizzare in questa direzione. Ora ci auguriamo che gli enti locali (le competenze sulla scuola sono regionali) sfruttino il periodo di pausa estiva per effettuare tali interventi in modo da garantire la ripresa dell’anno scolastico in presenza e senza mascherine. Questo deve essere l’obiettivo: rimandare i nostri ragazzi e le nostre ragazze in classe, ma anche senza le Ffp2".