Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, scende il tasso di occupazione di terapie intensive e aree mediche. Il monitoraggio Iss

  • a
  • a
  • a

Continuano ad arrivare dati incoraggianti sul fronte Covid in Italia, soprattutto per quanto riguarda le ospedalizzazioni. Secondo quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità, infatti, scende il tasso di occupazione in terapia intensiva al 2%, rilevato dal ministero della Salute al 9 giugno, contro il 2,3% rilevato il 2 giugno. In calo, inoltre, anche il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale, che scende al 6,6%, contro il 7,1% della settimana precedente.

 

 

A livello territoriale sono due le regioni classificate a rischio moderato per la presenza di molteplici allerte di resilienza Covid, mentre sono 19 quelle classificate a rischio basso. Tredici regioni riportano una singola allerta di resilienza, mentre due regioni riportano molteplici allerte di resilienza. Per quanto riguarda l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici, nel periodo tra il 18 e il 31 maggio è calato a a 0,75 (range 0,72–0,82), in diminuzione rispetto alla settimana precedente. L’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero è al di sotto della soglia epidemica e in diminuzione rispetto alla settimana precedente con un Rt di 0,80 (0,77-0,85) al 31 maggio, contro l'Rt a 0,78 (0,75-0,82) al 23 maggio.

 

 

Sale invece l'incidenza Covid settimanale a livello nazionale a 222 ogni 100.000 abitanti (3 giugno - 9 giugno), contro 207 ogni 100.000 abitanti della rilevazione precedente (27 maggio - 2 giugno). Infine, la percentuale dei casi Covid rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione al 10% contro l'11% la scorsa settimana  Stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (42% vs 42%), mentre aumenta la percentuale dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (49% vs 46%).