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Covid, Cartabellotta (Gimbe): "Usare mascherina ai seggi per ridurre focolai e proteggere anziani"

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"In un contesto epidemiologico che conta ancora oltre 600 mila positivi" e "tenendo conto delle incertezze sulla prevalenza della variante Ba.5" in Italia "oltre che del basso numero di anziani e fragili coperti con la quarta dose", "va la forte raccomandazione all’uso della mascherina previsto in occasione delle: è fondamentale ridurre al minimo la probabilità di focolai nei seggi, oltre che innalzare il livello di protezione per anziani e fragili, che devono avere la possibilità di esercitare il loro imprescindibile diritto di voto in condizioni di massima sicurezza". Lo suggerisce il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, nel suo commento al monitoraggio settimanale dei dati Covid realizzato da Gimbe.

 

 

"La frenata nella discesa dei nuovi casi settimanali e la netta riduzione del numero dei tamponi parallela all’aumento del tasso di positività sono spie rosse confermate dalla ripresa della circolazione virale in alcune Province, verosimilmente spinta dalla sotto-variante Omicron BA.5" è il commento del presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, al monitoraggio settimanale dei dati.

 

 

Il monitoraggio sul Covid della Fondazione Gimbe rileva, infatti, nella settimana 1-7 giugno, segnala una diminuzione dei nuovi casi (121.726) in quasi tutte le regioni italiane anche se in 22 province si registra un incremento percentuale. "Frena la discesa dei nuovi casi settimanali (-7,8 per cento rispetto alla settimana precedente) - dichiara Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - che si attestano intorno a quota 122 mila con una media mobile a 7 giorni di poco superiore ai 17 mila casi giornalieri con una curva in fase di plateau e condizionata dal netto calo dell’attività di testing nel lungo ponte del weekend scorso (-17,7 per cento tamponi totali)". Nella settimana 1-7 giugno si rileva un lieve incremento percentuale dei nuovi casi in Veneto (+1 per cento) e Friuli-Venezia Giulia (+1,6 per cento) e una riduzione in tutte le altre Regioni: dal -3 per cento della Sicilia al -32,8 per cento della Valle D’Aosta.