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Covid, Costa: "Si va verso la proroga di un mese delle mascherine in alcuni luoghi al chiuso", ecco quali sono. Sull'epatite la situazione è "monitorata dall'Iss"

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L'uso delle mascherine verrà prorogato per un altro mese in alcuni luoghi al chiuso. E' questa la decisione che è intenzionato a prendere il Governo in vista del primo maggio, quando il dispositivo di protezione non sarà più obbligatorio in gran parte dei posti frequentati dai cittadini italiani. Una scelta che era già stata fatta trapelare nei giorni scorsi e che adesso, ora dopo ora, sembra andare sempre di più verso l'ufficialità.

 

 

A darne ulteriore conferma il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che questa mattina - mercoledì 27 aprile - è intervenuto ai microfoni di Sky Tg24. "Credo che sia giunto il momento di dare fiducia agli italiani e passare alla forte raccomandazione per la mascherina al chiuso, passando con la proroga di un mese per l’obbligo in modo da arrivare a un’estate senza restrizioni". La mascherina, ha spiegato Costa, rimarrà obbligatoria "sul trasporto pubblico, nelle rsa e negli ospedali, nei teatri e cinema ma non negli esercizi commerciali e neanche negli luoghi di lavoro, compresi gli uffici pubblici. Dobbiamo trovare un punto di sintesi ed equilibrio, ha precisato. Per quanto riguarda le mascherine a scuola, invece, Costa ha spiegato che "è uno dei temi sul quale stiamo riflettendo. Siamo ormai agli sgoccioli, è ragionevole pensare di lasciare l’utilizzo mascherina fino a fine anno scolastico. Il tema sarà sul tavolo del governo e dovremo trovare una sintesi. Entro la settimana si arriverà ad una decisione". Addio al green pass? "Non c’è dubbio: fatto salvo le rsa e gli ospedali, per tutto il resto non sarà più richiesto dal primo maggio. Si va verso la normalità e verso un’estate senza restrizioni, e oggi ci sono queste condizioni grazie ai 52 milioni di italiani vaccinati", ha proseguito. 

 

 

Sull'epatite acuta nei bambini, invece, il sottosegretario ha chiarito come la situazione sia "monitorata e attenzionata dall’Iss. La raccomandazione è quella che facciamo in queste situazioni e cioè di segnalare casi. C’è bisogno di monitorare ovviamente anche con l’Europa con cui siamo in contatto per la condivisione dei dati: ci auguriamo nei prossimi giorni di avere qualche elemento in più".