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Covid, con Omicron aumentano le reinfezioni: il report Iss

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Le reinfezioni da Covid sono aumentate del 4,1% nell'ultima settimana: colpa della variante Omicron. Lo spiega il report esteso dell'Iss, acronimo di Istituto superiore di sanità, che evidenzia anche come i casi Covid di bambini in età scolare siano diminuiti rispetto alla popolazione in generale. Ma andiamo a vedere tutti i dati nel dettaglio.

 

 

Dal 24 agosto 2021 al 6 aprile 2022 sono stati segnalati 319.005 casi di reinfezione, pari a 3,1% del totale dei casi notificati, ma nell’ultima settimana "la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati risulta pari a 4,1%, in aumento rispetto alla settimana precedente in cui la percentuale era pari a 3,5%". E' quanto si legge nel report esteso settimanale dell'Istituto superiore di sanità sul Covid 19. Le categorie che sono più soggette a reinfezioni sono: "Nei soggetti con prima diagnosi di Covid 19 notificata da oltre 210 giorni rispetto a chi ha avuto la prima diagnosi fra i 90 e i 210 giorni precedenti; nei soggetti non vaccinati o vaccinati con almeno una dose da oltre 120 giorni rispetto ai vaccinati con almeno una dose entro i 120 giorni; nelle fasce di età più giovani (dai 12 ai 49 anni) rispetto alle persone con prima diagnosi in età compresa fra i 50-59 anni. Verosimilmente il maggior rischio di reinfezione nelle fasce di età più giovani è attribuibile a comportamenti ed esposizioni a maggior rischio, rispetto alle fasce d’età superiori a 60 anni; negli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione.si segnalano soprattutto nei soggetti non vaccinati o vaccinati con almeno una dose da oltre 120 giorni, nelle fasce d'età più giovani e tra gli operatori sanitari".

 

 

Per quanto riguarda invece i casi Covid di bambini in età scolare, sono diminuiti rispetto alla popolazione generale, passando dal 25 al 22%. Negli ultimi sette giorni, il 17% dei casi, in questa popolazione, è stato rappresentato da bambini sotto i 5 anni, il 43% dai piccoli tra i 5 e gli 11 anni, il 39% tra i 12 e i 19 anni. I dati indicano che dall’inizio dell’epidemia sono stati diagnosticati e riportati al sistema di sorveglianza integrata 3.418.325 casi nella popolazione da 0 a 19 anni, di cui 16.690 ospedalizzati, 371 ricoverati in terapia intensiva e 53 deceduti. Resta stabile il tasso di ospedalizzazione in tutte le fasce d’età ad eccezione dei piccoli sotto i 5 anni in cui risulta in aumento, "benché i dati riferiti all’ultima settimana siano da considerare in via di consolidamento", avverte l’Iss.