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Covid, Iss: i non vaccinati rischiano 15 volte in più di morire rispetto a chi ha booster

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"Il tasso di mortalità standardizzato per età, relativo alla popolazione di età dai 12 anni in su, nel periodo tra il 14 gennaio e il 13 febbraio per i non vaccinati (96 decessi per 100.000 abitanti) risulta circa cinque volte più alto rispetto ai vaccinati con ciclo completo da almeno 120 giorni (19 decessi per 100.000 abitanti) e circa quindici volte più alto rispetto ai vaccinati con dose aggiuntiva/booster (7 decessi per 100.000 abitanti)" è quanto si legge nel Report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss), che integra il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sul Covid.

 

 

Sempre secondo il report Iss, il Covid si manifesta in maniera lieve per "l’85% dei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni, l’87% dei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, e l’82% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni" e nel "92% dei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster".

 

 

Con l’ascesa e il dominio della variante Omicron di Sars-CoV-2 si è intensificata l’attenzione delle istituzioni sanitarie sugli episodi di reinfezione, sul numero di persone che si erano già contagiate col virus e che lo hanno preso di nuovo. "Nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni Covid sul totale dei casi segnalati è stata pari al 3,3%, stabile rispetto alla settimana precedente" è l’ultimo aggiornamento che emerge dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss). Il documento permette anche di tracciare una sorta di identikit dei gruppi che mostrano una maggiore probabilità di ricadere in un nuovo contagio: donne, non vaccinati, persone per le quali è trascorso molto tempo dalla prima infezione, giovani, operatori sanitari.