Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, il 42% del totale dei casi in Italia è stato diagnosticato a gennaio 2022. L'indagine Istat

  • a
  • a
  • a

La variante omicron ha causato un innalzamento dei contagi da Covid 19 in tutto il mondo e, di conseguenza, anche in Italia. I numeri emanati nei bollettini giornalieri del ministero della Salute, del resto, hanno sempre parlato chiaro. Ma adesso c'è anche uno studio Istat a confermarlo. Secondo l'indagine dell'Istituto di statistica, dall'inizio della pandemia sono stati segnalati al Sistema di Sorveglianza Integrato 10.953.342 casi confermati di Covid 19 - dati estratti il 9 febbraio - e di questi, oltre 4,5 milioni sono stati diagnosticati a gennaio 2022, il 42% del totale dei casi riportati alla Sorveglianza da febbraio 2020. Per quanto riguarda i decessi associati al virus, invece, al 31 gennaio ne sono stati segnalati 145.334: di questi, il 53% è avvenuto nel 2020, il 41% nel 2021 e il 5,8% nel primo mese del nuovo anno. 

 

 

Per quanto riguarda la campagna vaccinale, iniziata il 27 dicembre 2020, a partire da maggio 2021 ha raggiunto elevati livelli di copertura, soprattutto nelle fasce di età più avanzate (over 60). Con il progredire della campagna di vaccinazione, la mortalità è significativamente diminuita a partire dalla 20esima settimana del 2021: l’82% circa dei decessi nel 2021 è avvenuto nel primo quadrimestre. In particolare, sì è molto ridotta la mortalità correlata nella fascia di età 80 anni e più, per la quale, a fine 2021, è stata raggiunta una copertura vaccinale con il ciclo primario pari a circa il 95%. In un campione di 6.530 schede di morte relative a casi deceduti nel 2021 e riportati al sistema di sorveglianza integrata Covid, è stata valutata la presenza del virus come causa iniziale, le sue complicanze e la presenza di altre concause. Nel 90% dei casi è stata riportata come causa direttamente responsabile del decesso, similmente a quanto già osservato nel 2020 (89%). Nel 90% delle schede si riscontrano come complicanze condizioni tipicamente associate al Covid, quali polmonite, insufficienza respiratoria, distress respiratorio acuto o altri sintomi respiratori. Il Covid è poi l’unica causa responsabile del decesso nel 23% dei casi, mentre nel 29% dei casi è presente una concausa oltre a COVID-19 e nel 48% si riscontra più di una causa.

 

 

Prendendo in analisi il contesto europeo, invece, nel 2021 l'andamento dell'eccesso di mortalità nel continente ha raggiunto un picco ad aprile con il 21%, è poi sceso al 10,6% a maggio e ha raggiunto il minimo del 5,6% a luglio. In autunno si è osservato un nuovo rialzo e l’eccesso di mortalità ha raggiunto il 17,7% a ottobre e il 26,5% a novembre 2021 (dati Eurostat). Rispetto alla media europea, l’Italia ha registrato un eccesso di mortalità più elevato nel mese di novembre 2020 e marzo 2021. A partire da luglio 2021, comunque, l’eccesso di mortalità nel nostro Paese scende ben al di sotto della media Ue.