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Covid, 389 morti e 155.697 nuovi casi. Calano i ricoveri, tasso di positività al 15%

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Continuano a scendere i nuovi casi di positività al Covid 19 in Italia. Stando all'ultimo bollettino del ministero della Salute emanato oggi, giovedì 27 gennaio, sono 155.697 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore, contro i 167.206 del giorno prima: il totale da inizio pandemia sale a 10.539.601. Sul fronte decessi, se ne registrano 389 contro i 426 di ieri. Numeri anche qui in discesa, ma da inizio pandemia sono stati registrati oltre 145mila morti. Calano anche i ricoveri: il saldo delle terapie intensive è infatti di -20 con un totale di 1.645 pazienti e 125 nuovi ingressi. In discesa anche i ricoveri in reparto, a -148, e un complessivo che scende sotto i 20mila con 19.853. Il tasso di positività, a fronte di 1.039.756 tamponi processati, scende al 15% contro il 15,2% di ieri. Sul fronte nuovi guariti, ne sono stati registrati 165.779, con il totale che sale a 7.687.989.

 

 

Sempre nella giornata odierna, il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, in una intervista rilasciata ai microfoni di Radio Cusano Campus, aveva spiegato che "l’alta percentuale di vaccinati e il virus meno temibile ci permettono una rimodulazione delle regole. Siamo in una fase di transizione, ma nelle prossime settimane ci sarà un cambiamento radicale della nostra vita, un progressivo ritorno alla completa normalità".

 

 

Ma il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) rivela che la variante preoccupante Omicron si sta attualmente diffondendo con una velocità e un’intensità senza precedenti in tutta l'Unione Europea e nello Spazio economico europeo, con tassi di infezione complessivamente segnalati tre volte superiori al picco più alto registrato finora durante la pandemia. Il numero molto elevato di persone infette sta esercitando una pressione significativa in molti paesi europei a causa di una combinazione di aumento dei ricoveri ospedalieri e carenza di personale a causa di malattie. Gli sforzi dovrebbero continuare ad aumentare l’adozione del vaccino tra i non vaccinati, oltre a offrire un’iniezione di richiamo dopo tre mesi a tutti gli adulti idonei.