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Scuola, "dad solo per i non vaccinati": è l'idea del sottosegretario alla Salute Costa

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La didattica a distanza solo per i non vaccinati: il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, nel corso di un'intervista a SkyTg24, ha ribadito che l'obiettivo deve essere quello di garantire l'apertura delle scuole. "La scuola in presenza è un segnale per il Paese, è fondamentale - ha ribadito il sottosegretario - Chiudere le scuole significa imboccare nuovamente un percorso che può riportare alla chiusura del Paese. Noi come governo vogliamo andare esattamente nella direzione contraria". Per questo motivo, "dobbiamo garantire la scuola in presenza e, anche sotto questo aspetto, dobbiamo cercare di semplificare le regole e le norme di accesso. Dobbiamo considerare che per la fascia 12-19 anni, l’80% dei ragazzi è vaccinato: questo non può non fare la differenza e io sono per tenere in classe tutti coloro che si sono vaccinati". E così si arriva al tema Dad, che "va bene per coloro che volontariamente decidono di non sottoporsi alla vaccinazione, ma di fronte a una platea vaccinata all’80%, credo che la scuola debba essere una garanzia a prescindere", conclude Costa.

 

 

Lo stesso sottosegretario alla Salute aveva spiegato, ai microfoni del Giornale, che l'obiettivo adesso è la convivenza con il Covid. "Basta tamponi agli asintomatici, basta bollettini con l'elenco generico dei contagiati. I cittadini sono stanchi e stremati, ora è tempo di dare prospettive positive per chi ha fatto il proprio dovere da due anni. Non è che tutti i giorni bisogna misurarsi la febbre per capire se si ha l’influenza. Il termometro si usa solo se non ci si sente bene". 

 

 

Costa ha quindi aggiunto come, per convivere con il virus, si debba poter "circolare liberamente, con le dovute cautele ovviamente, cioè mascherine che ormai non fanno più paura a nessuno mentre sono importanti per impedire la trasmissione del virus". La quarantena di dieci giorni per i positivi vaccinati con due dosi è paralizzante, sottolinea ancora Costa, "appena entriamo in una fase endemica va ridotta, altrimenti si blocca il paese. L’Iss dice che i vaccinati hanno un rischio minimo di finire in ospedale. Mentre la pressione ospedaliera cresce a causa di quelli non vaccinati per scelta. E per colpa loro si rischia un lockdown di fatto".