Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, 23.195 nuovi casi e 129 morti. Tasso di positività risale al 3,7%, ricoveri in aumento

  • a
  • a
  • a

Ancora un'altra giornata complicata e con dati in rialzo sul fronte Covid in Italia. I nuovi casi registrati sono 23.195 (ieri 20.677) per un totale di 5.282.076 dall’inizio della pandemia. Il bollettino emanato dal Ministero della Salute registra anche 129 morti (ieri 120), per un totale di 135.178 dall’inizio dell’epidemia.

 

 

Gli attualmente positivi sono in tutto 305.653. I tamponi effettuati sono 634.638 (ieri 313.536) con un tasso di positività, dato dal rapporto tra tamponi e positivi, che sale dal 2,7 al 3,7 per cento. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 870, 7 in più rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 8.179. I dimessi/guariti sono 14.802 per un totale di 4.841.245 dall’inizio dell’epidemia. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono Lombardia (4.765), Veneto (3.677), e Emilia-Romagna (1.898).

 

 

Intanto in seguito alla decisione presa ieri dal governo italiano di introdurre i tamponi anche ai vaccinati provenienti dai paesi Ue, la Commissione europea ha ricordato all’Italia l’obbligo di comunicare tali restrizioni almeno 48 ore prima della loro introduzione. Le misure sono in vigore da domani, ma nessuna comunicazione è stata ancora inviata a Bruxelles. Il rilievo della Commissione si fonda sull’articolo 11 del Regolamento Ue 2021/953 del 14 giugno 2021 "sul rilascio, la verifica e l’accettazione di certificati del Certificato digitale Covid dell’Ue per facilitare la libera circolazione durante la pandemia di Covid". Tale articolo recita: "Qualora uno Stato membro richieda, in conformità del diritto dell’Unione, ai titolari dei certificati Covid digitali di sottoporsi, dopo l’ingresso nel suo territorio, a quarantena o autoisolamento o a sottoporsi a test, o se impone altre restrizioni ai titolari di tali certificati perché, ad esempio, la situazione epidemiologica in uno Stato membro o in una regione all’interno di uno Stato membro peggiora rapidamente, in particolare a causa di una variante preoccupante Covid o interessi, ne informa la Commissione e gli altri Stati membri, se possibile 48 ore prima dell’introduzione di tali nuove restrizioni".