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Covid, Locatelli: "Ipotesi abbassare intervallo terza dose a 5 mesi"

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"Noi abbiamo ancora un vantaggio rispetto agli altri Paesi sul fronte Covid, se i numeri dovessero peggiorare, esistono tutta una serie di opzioni da mettere in atto per mantenere questo tipo di vantaggio. ed è chiaro che sono scelte che vanno fatte in maniera oculata, appartengono alla politica, gli organismi tecnici possono dare un supporto. Ad esempio le restrizioni limitate ai non vaccinati è un’opzione, un’altra potrebbe essere quella di abbassare l’intervallo della terza dose dai sei mesi attuali ai cinque mesi, proprio perché abbiamo evidenze da Israele che al dose booster ha contribuito a rafforzare la protezione rispetto alla malattia grave o addirittura fatale ma anche ridurre marcatamente la circolazione virale attraverso un’immunità sterilizzante" ha spiegato a Sky TG24 il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico Franco Locatelli.

 

 

"Si possono considerare forme di obbligo vaccinale per alcune categorie professionali, in particolare chi assiste o è a contatto con il pubblico, ad esempio forze dell’ordine, dipendenti della pubblica amministrazione e insegnanti, pur essendo queste categorie connotate da un’alta percentuale di vaccinazione" ha aggiunto Locatelli, che ha poi sottolineato che l’idea di estenderlo a tutti è "un’opzione estrema".

 

 

"I vaccini per i bambini partiranno dopo autorizzazioni di Ema e Aifa" ha detto ancora il coordinatore del Cts, ribadendo che «i bambini vanno vaccinati per proteggerli da forme gravi o prolungate di Covid 19, rare ma presenti. "Vanno vaccinati per garantire loro la frequenza scolastica in continuità e per tutelare i loro spazi sociali" ha spiegato. "L’incremento maggiore dei contagi nella fascia pediatrica lo si è visto proprio nella fascia 6-11 anni - ha aggiunto - che è quella nella quale non si è ancora iniziata la vaccinazione. Un documento del Cdc di questa settimana ha sottolineato il notevole vantaggio delle vaccinazioni anche in questa fascia d’età. Gli studi sono stati condotti su popolazioni ritenute più che congrue dalle agenzie regolatorie e il profilo di sicurezza dei vaccini a Rna è assolutamente rassicurante".