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Covid, altri 10.544 nuovi casi e 48 morti. Brusaferro: "Aumento generalizzato dei contagi"

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Altri 10.544 nuovi casi di positivi al Covid in Italia. Lo certifica il bollettino emanato oggi, venerdì 19 novembre 2021, dal Ministero della Salute. Lieve calo rispetto a ieri quandi i nuovi contagi registrati sono stati 10.638, ma stavolta a fronte di  534.690 (ieri 625.774) per un rapporto di tamponi-positivi che sale al 2% (ieri 1,7%). Dall'inizio  epidemia i contagiati sono 4.904.441. Si registrano inoltre 48 vittime, in calo rispetto alle 69 di ieri, per un totale di 133.082 sempre dall’inizio dell’epidemia.

 

 

Gli attualmente positivi sono in tutto 137.130. I ricoverati con sintomi sono 4.657, mentre si contano 9 nuovi ingressi in terapia intensiva che portano il totale a 512. I dimessi/guariti sono 5.889, per un totale di 4.634.229 dall’inizio dell’epidemia. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono Lombardia (1.735), Veneto (1.283) e Lazio (1229). 

 

 

"Registriamo un aumento rapido e generalizzato dei casi per la quarta settimana consecutiva". Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, durante la conferenza stampa al ministero della Salute. "Abbiamo un lieve aumento di ricoveri e terapie intensive", aggiunge, sottolineando che "è importante ricordare la necessità della terza dose per la popolazione più fragile". Brusaferro snocciola i dati evidenziando che sono ancora meno del 40% gli over 80 che hanno fatto la terza dose e il 50% i trapiantati che l’hanno fatta.  Oltre a potenziare quanto più possibile il numero dei vaccinati, prosegue, è importante mantenere comportamenti prudenti, utilizzando le mascherine, mantenendo le distanze e curando sempre l’igiene delle mani. E ancora: "Il nostro Paese mostra un incremento, ma è ancora in una situazione più contenuta rispetto agli altri Paesi. La circolazione in Europa è significativa e bisogna tenerne conto. La curva epidemiologica conferma dati in crescita, con regioni dove la crescita è più spiccata" conclude Brusaferro.