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Covid, in aumento ricoveri e terapie intensive: i dati del bollettino di oggi

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Sono 5.822 i nuovi casi di Coronavirus in Italia (ieri 6.764). È quanto si legge nel bollettino del Ministero della Salute-Istituto Superiore di Sanità di oggi. Nelle ultime 24 ore sono stati 26 i decessi (ieri 31), che portano il totale di vittime da inizio pandemia a 132.391. Con quelli di oggi diventano 4.808.047 i casi totali di Covid in Italia. Attualmente i positivi sono 96987 (+3.294). I dimessi/guariti sono 4.578.669 con un incremento di 2.502 unità nelle ultime 24 ore. La regione con il maggior numero di nuovi casi nelle ultime 24 ore è la Campania (780), poi la Lombardia (715), il Veneto (708), il Lazio (697) e l’Emilia Romagna (565). Sono 434.771 tamponi effettuati su un totale di 107.339.124 da inizio emergenza. 93.374 le persone in isolamento domiciliare. I ricoverati in ospedale con sintomi sono 3.215 di cui 398 in Terapia intensiva

 

E con la promessa di un Natale più sociale - parole del coordinatore del Css, Franco Locatelli -  iniziano a programmare le vacanze i 10 milioni di italiani che lo scorso anno hanno rinunciato a viaggiare nel periodo delle feste di fine anno per raggiungere parenti, amici o fare vacanze. È quanto afferma la Coldiretti nel commentare le dichiarazioni del presidente del Consiglio superiore di sanità, ricordando che lo scorso anno a limitare le partenze sono state le misure previste a fine anno dal Dpcm per la necessità di contenere la diffusione del contagio Covid. Ad essere bloccati sono stati oltre all’80 per cento degli italiani che hanno scelto come meta principale la Penisola anche il 20 per cento che - sottolinea la Coldiretti in una nota - aveva deciso di varcare il confine. T

 

 

Fra le destinazioni turistiche a pagare il prezzo più alto era stata la montagna con 3,8 milioni di italiani che non avevano potuto raggiungere le piste da sci con effetti sull’intero indotto delle vacanze in montagna, dall’attività dei rifugi alle malghe con la produzione dei pregiati formaggi. Proprio dal lavoro di fine anno dipende buona parte della sopravvivenza delle strutture agricole che con le attività di allevamento e coltivazione - conclude la Coldiretti - svolgono un ruolo fondamentale per il presidio del territorio contro il dissesto idrogeologico, l’abbandono e lo spopolamento.