Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Bergamo, intervento da record: operata a 103 anni per tumore al seno

  • a
  • a
  • a

Operazione ’da Guinness’ a Bergamo. Humanitas Gavazzeni annuncia il caso record di Carmelina Paolina Beltramelli, "ad oggi la donna più anziana operata di cancro al seno riportata in letteratura scientifica. A 103 anni è stata sottoposta a intervento per un nodulo alla mammella dall’équipe della Breast Unit", riferiscono dall’ospedale. L’intervento è stato descritto sulla rivisita ’Aging and Health Research - Elsevier’ ora, "a distanza di 2 anni", per sottolineare che "il follow-up non presenta recidive: Carmelina ha da poco spento 105 candeline nella sua casa in Val Camonica, in provincia di Brescia".

 

 

Una storia che "apre importanti riflessioni sul tema della prevenzione e della cura a tutte le età e dell’importanza di un approccio multidisciplinare nel trattamento delle patologie oncologiche", evidenziano i sanitari. "Avevo un po' di preoccupazione per l’intervento ma mi sono fidata - racconta Carmelina - Inoltre sapere che non dovevo fare l’anestesia generale mi ha tranquillizzata. Appena ho sentito che c’era qualcosa di diverso nel mio seno ho voluto farmi controllare: amo le mie nipoti e la mia famiglia e ho preso questa decisione per continuare a stare bene con loro. Dopo l’intervento la mia quotidianità non è cambiata e continuo a fare le stesse cose che facevo anche prima",

 

Con l’aumento dell’età media a livello mondiale, evidenziano gli specialisti, il cancro al seno nelle persone anziane è sempre più riscontrato nella pratica clinica. Nel 2019 è stato diagnosticato a quasi 17.560 donne italiane di età pari o superiore a 70 anni, dato che rappresenta il 22% dei tumori di nuova diagnosi in quella fascia di età. 2Il caso della signora Beltramelli è l’esempio lampante di come il tumore al seno non abbia oggi età - afferma Massimo Maria Grassi, responsabile della Breast Unit di Humanitas Gavazzeni - Si può infatti riscontrare in età giovanile, così come in età avanzata. Ed è fondamentale lavorare in team affinché anche queste donne possano essere curate e seguite nel modo più adeguato e senza incorrere in rischi, grazie a un’operazione che mette sempre al centro la relazione con la paziente, e che un tempo era difficilmente presa in considerazione dopo una certa età".