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Covid, incidenza contagi in aumento in tutta Italia: Provincia di Bolzano a rischio restrizioni

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L’incidenza in Italia cresce con costanza. E nell’ultima rilevazione settimanale, sfonda quota 50 casi per 100 mila abitanti: il valore, relativo al periodo 25-31 ottobre, è 51,63. Con i vecchi criteri, molte regioni sarebbero da zona gialla. Ma da luglio il passaggio di colore dipende non solo dall’incidenza, cioè dal contagio. Quel valore deve essere combinato con il tasso di occupazione nelle terapie intensive e nei reparti di area non critica, cioè con l’effetto della malattia su una platea composta in gran parte da vaccinati. Le soglie critiche sono rispettivamente 10 e 15 per cento, la situazione attuale, nazionale, è di 4 e 5 per cento. Ma se questa è la media italiana, alcune regioni hanno numeri diversi e soprattutto in crescita.

 

 

Preoccupa la situazione della Provincia di Bolzano, che ha un valore triplo di quello medio del Paese: 148,7 i positivi ogni 100 mila abitanti in quel territorio. La crescita peraltro è rapida, se si considera che due settimane fa l’incidenza era di 60,4. Nella provincia altoatesina i dati che raccontano la pressione sugli ospedali fotografano però una situazione sotto controllo, per quanto riguarda le terapie intensive: i letti occupati da malati Covid sono il 4%.  "I dati Covid in Alto Adige sono in peggioramento", ha detto il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, e "potremmo presto trovarci nelle condizioni dell’Austria dove si parla di maggiori restrizioni. Purtroppo la situazione è correlata a quella delle vaccinazioni: abbiamo un tasso di vaccinazione più basso e a questo corrisponde un tasso di diffusione del contagio più alto".

 



Allarmante anche la situazione in Friuli Venezia-Giulia (incidenza 127.7 positivi ogni 100mila abitanti, occupazione posti letto in rianimazione 10% e ordinari 6%).  Hanno un’incidenza superiore alla media italiana anche altre regioni maggiori: la Campania (66,2), il Veneto (65,3), il Lazio (62), la Toscana (57,6) e l’Emilia Romagna (56,9). Hanno tutte ancora, però, buon margine rispetto ai posti letto. Non così la Calabria, dove l’incidenza è 56,7, ma i posti letto in area medica sono saturi già all’11 per cento.