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Integratore alimentare, altro richiamo per ossido di etilene: il marchio finito nel mirino | Foto

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Ennesimo richiamo precauzionale nei confronti di un integratore alimentare, ancora per il rinvenimento al suo interno di ossido di etilene. Il ministero della Salute ha segnalato infatti il richiamo da parte dell’azienda di un lotto dell’integratore alimentare Carboglik di Farmac-Zabban per “valori oltre la soglia consentita di ossido di etilene nell’ingrediente Fabenol (Phaseolus vulgaris Bean Extract)”.

 

 

A pubblicare la notizia il sempre ben informato sito de ilfattoalimentare.it. Il prodotto in questione è venduto in scatole da 30 compresse rivestite (peso totale 36 grammi) con il numero di lotto 210203 e il termine minimo di conservazione (Tmc) fissato al 31 marzo 2024.

 

 

L’integratore alimentare richiamato è stato prodotto per Farmac-Zabban Spa dall’azienda Aquaviva Srl nello stabilimento di via Biagio di Santolino 11, ad Acquaviva, nella Repubblica di San Marino. A scopo puramente precauzionale, si raccomanda pertanto di non consumare l’integratore con il numero di lotto segnalato e restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato. Pochi giorni fa il richiamo per ossido di etilene era stato indirizzato (sempre da parte del Ministero) all’integratore alimentare Estendia dell’azienda Istituto Lusofarmaco d’Italia per la presenza appunto "di tracce di ossido di etilene in concentrazione superiore ai limiti consentiti all’interno di una materia prima e del prodotto finito".

 

 

Il prodotto in questione era venduto in confezione da 30 compresse filmate con i numeri di lotto E07896 e E07897, e il termine minimo di conservazione (Tmc) fissato a maggio 2023. L’integratore alimentare richiamato è stato prodotto per l’azienda Istituto Lusofarmaco d’Italia Spa da Fine Foods & Pharmaceuticals Ntm Spa nello stabilimento di via Berlino 39 a Zingonia Verdellino, in provincia di Bergamo. A scopo puramente precauzionale, c'è stata la raccomandazione di non consumare l’integratore alimentare con i numeri di lotto e il termine minimo di conservazione segnalati. Sembra esserci tuttavia una vera e propria stretta sugli integratori alimentari.