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Ancora ossido di etilene, integratore alimentare ritirato: ecco il marchio da evitare | Foto

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Ancora un richiamo per un integratore alimentare. E di nuovo per l'ossido di etilene. Il ministero della Salute ha infatti pubblicato l’avviso di richiamo di due lotti dell’integratore alimentare Estendia dell’azienda Istituto Lusofarmaco d’Italia per la presenza appunto "di tracce di ossido di etilene in concentrazione superiore ai limiti consentiti all’interno di una materia prima e del prodotto finito". Il prodotto in questione è venduto in confezione da 30 compresse filmate con i numeri di lotto E07896 e E07897, e il termine minimo di conservazione (Tmc) fissato a maggio 2023. La notizia è stata pubblicata dal sito ilfattoalimentare.it.

 

 

L’integratore alimentare richiamato è stato prodotto per l’azienda Istituto Lusofarmaco d’Italia Spa da Fine Foods & Pharmaceuticals Ntm Spa nello stabilimento di via Berlino 39 a Zingonia Verdellino, in provincia di Bergamo. A scopo puramente precauzionale, si raccomanda di non consumare l’integratore alimentare con i numeri di lotto e il termine minimo di conservazione segnalati e restituirlo al punto vendita dove è stato acquistato. Pochi giorni fa c'era stato un doppio ritiro dal mercato per un integratore alimentare, sempre per ossido di etilene. Il ministero della Salute aveva infatti provveduto al richiamo di due prodotti: il primo legato a due lotti dell’integratore alimentare Kilocal Complex di Pool Pharma per una “sospetta contaminazione da ossido di etilene della materia prima”. 

 

 

Il secondo richiamo pubblicato dal ministero era quello di un lotto di un altro integratore alimentare, Betamunal Cod di Anatek Health. Le confezioni interessate sono quelle da 14 bustine con il numero di lotto 5961 e il Tmc fissato nel dicembre 2022. L’integratore richiamato è stato prodotto per Anatek Health Italia Srl dall’azienda Blue Lotus Srl, nello stabilimento di via Maggetti 14 a Urbino. A scopo precauzionale, i consumatori sono stati invitati a non consumare gli integratori alimentari con i numeri di lotto segnalati e restituirli al punto vendita dove sono stati acquistati. Sembra evidente tuttavia come gli integratori alimentari siano tra i prodotti più coinvolti in questi richiami precauzionali.