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Covid, il bollettino di oggi: 3.838 nuovi casi e 26 morti, tasso di positività 1.4%

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Diminuiscono i nuovi positivi al Covid 19 con 3.838 casi nelle ultime 24 ore, con un calo rispetto a ieri di 740 unità, ma con minor numero di tamponi, 263.571, ben 92.362 in meno. Il tasso di positività aumenta leggermente passando da 1,3% di ieri a 1,4% di oggi. è quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. Il numero dei decessi è di 26 (-25 rispetto a ieri) che porta a 130.310 morti dall’inizio della pandemia. In diminuzione il numero dei ricoverati positivi nei reparti ordinari che sono 3.929 (-29), mentre aumentano leggermente i ricoveri nelle terapie intensive, sono 530 (+11) con 40 ingressi del giorno.

 

 

E intanto sono 82.278.770 i vaccini anti-Covid somministrati nel nostro Paese, l’87,8 per cento delle dosi finora consegnate, pari a 93.749.420 mentre ammonta a 40.916.433 (75,7 per cento della popolazione over 12) il totale delle persone vaccinate cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino. Lo riporta il bollettino elaborato da Presidenza del Consiglio dei ministri, ministero della Salute e struttura del commissario straordinario al Covid-19, aggiornato alle 06:12 di oggi. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini di dosi somministrate c’è la Lombardia con 14.554.162 (90,6 per cento delle dosi ricevute), seguita da Lazio con 8.110.545 (84,3 per cento) e Campania con 7.567.909 (83,6 per cento).

 

Intanto sull'argomento "super Green Pass" per tutti i lavoratori, pubblici e privati, si registrano diverse visioni fra mondo sindacale e Governo. "Per noi il provvedimento più opportuno era l’obbligatorietà del vaccino" ha commentato il segretario della Cgil Maurizio Landini. "La nostra preoccupazione è che sui luoghi di lavoro il green pass possa determinare delle divisioni. Noi siamo per ’vaccinati e non licenziati'. Ci sono ancora 4 milioni di lavoratori non vaccinati e abbiamo proposto al Governo una cosa transitoria. Con il green pass puoi essere vaccinato o tamponato. Ora è importante dire che nella fase transitoria il tampone non sia pagato dal lavoratore. Quindi considero sbagliato il concetto che uno per lavorare debba pagare".