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Trovati due casi di mucca pazza in Brasile: la Cina blocca le importazioni

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La Cina ha sospeso le importazioni di carne bovina dal Brasile, dopo che il ministero dell’Agricoltura brasiliano ha confermato casi di contaminazione da encefalopatia spongiforme bovina, nota come sindrome della "mucca pazza", in due capi di bestiame in allevamenti di Belo Horizonte (Minas Gerais) e Nova Canaa do Norte (Mato Grosso). I casi sono stati rilevati su due animali anziani, il che potrebbe fare pensare ai cosiddetti "casi atipici", che possono manifestarsi in forma "sporadica e spontanea", soprattutto negli animali più anziani, senza alcuna relazione con l’ingestione da parte degli animali di mangimi contaminati.

 

Nel caso classico, invece, la malattia viene trasmessa da mangimi contaminati da prioni. Secondo il ministero dell’Agricoltura il Brasile ha registrato quattro-cinque casi di "mucca pazza" atipici in 23 anni e nessun caso di "mucca pazza" classica, cioè quella più pericolosa. Ma, secondo quanto riportato da vari siti internet, fra cui i colleghi del ilfattoalimentare.it, tanto è bastato perché Cina e Hong Kong sospendessero l'importazione di carne dal paese verdeoro. Con grave danno per gli allevatori carioca, che proprio in questi due mercati esportano più della metà della loro produzione

 

 

Secondo quanto ha riportato l'agenzia Reuters, il Ministero dell'Agricoltura brasiliano ha precisato che “la malattia della mucca pazza atipica si sviluppa spontaneamente e non è correlata al consumo di cibi contaminati. Il Brasile non ha mai avuto un caso classico di morbo della mucca pazza”. Il governo brasiliano ha anche affermato che non vi è alcun rischio per la salute umana o animale, augurandosi una pronta revoca della sospensione. Come detto, infatti, la produzione di carne, specialmente nei mercati asiatici, è per il Brasile una voce importantissima nelle esportazioni.