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Farmaco contro l'acne al posto del vaccino anti Covid, gli effetti collaterali della ricetta del medico no vax

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Un farmaco contro l'acne per combattere il Covid. Si tratta del Parvulan, dannoso e inutile contro il virus della pandemia. E' un medicinale a base di "Corynebacterium parvum", un batterio che si utilizza appunto per combattere l'acne. A promuovere in Italia il medicinale, neanche a dirlo, è un medico in pensione e sostenitore del gruppo di scettici "Movimento 3V: Vaccini Vogliamo Verità”, tale Beniamino Palmieri da Modena. Legalmente registrato e commercializzato in Brasile, il Parvulan possiede un’azione immunostimolante.

 

 

Nel foglietto illustrativo del prodotto brasiliano si legge che si tratta di un "coadiuvante nel trattamento di infezioni dermatologiche di origine virale, batterica, fungina e protozoaria, coadiuvante in infezioni sistemiche e locali. Ha un effetto regressivo sulle neoplasie solide. Aiuto nel trattamento dell’erisipela causata da Streptococcus pyogenes. Coadiuvante nel trattamento dell’acne". Può comunque avere effetti indesiderati anche gravi e di certo non cura il Covid. Ed è quindi per questo che l'Aifa, l'Agenzia italiana del Farmaco, è subito corsa ai ripari emettendo un comunicato di allarme.

 

 

"L'utilizzo del medicinale nella profilassi del Sars-CoV-2 non è sostenuto dalle benché minime evidenze di efficacia e sicurezza ed è un potenziale pericolo per la salute delle persone", si legge sul sito, sottolineando che "il razionale di tale utilizzo risulta largamente insufficiente, tanto è vero che la Commissione non aveva ritenuto possibile autorizzarne l’uso nemmeno nell’ambito di una sperimentazione clinica. Si ritiene fondamentale richiamare l’attenzione dei cittadini tutti sui rischi legati all’assunzione di medicinali non autorizzati per la prevenzione delle infezioni da Covid".

 

 

Di per sé quindi la molecola non è tossica (in Italia esiste un prodotto con caratteristiche simili, la lisozima) ma non sono note eventuali interazioni con altri farmaci. "Una persona in terapia che assume Parvulan potrebbe avere degli effetti indesiderati. I rischi per la salute ci sono, eccome. E' irragionevole utilizzare molecole di cui non si conosce l’efficacia nel momento in cui abbiamo vaccini altamente protettivi", ha affermato Gianni Sava, professore all'Università di Trieste, al Corriere della Sera.