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Covid, il bollettino di oggi mercoledì 1 settembre 2021: 6.503 nuovi casi e 69 morti: tasso di positività 2,14%

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Sono 6.503 i nuovi casi di Covid in Italia (ieri 5.498), con 69 morti (ieri 75), che portano a 129.290 il totale delle vittime da inizio emergenza. Questi i numeri principali del bollettino di mercoledì 1 settembre, diffuso come sempre dal Ministero della Salute. I tamponi effettuati sono stati 303.717, per un tasso di positività al 2,14% rispetto all'1,7% di ieri. I ricoveri ordinari sono in totale 4.231 (-21 rispetto a ieri), e i ricoveri in terapia intensiva 540 (-4). Sono 4.280.619 i guariti totali (+7.774), 136.578 gli attualmente positivi e 131.807 le persone in isolamento domiciliare. 

 

 

E intanto, in tema di Covid e vaccino, è tornato ad esprimersi il Sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri. "Non c’è nella storia recente una malattia che, da sola, abbia causato così tante vittime in un arco temporale così ristretto, con una progressione che spesso non lascia nemmeno possibilità di cura. In questo senso il Covid non può essere paragonato a nessun’altra singola patologia: ha provocato un numero di decessi più alto delle tre patologie oncologiche più letali messe insieme, ovvero il cancro del polmone, del colon e della mammella" ha detto Sileri.  "La maggior parte dei casi di cancro si può curare - sottolinea il Sottosegretario - e, grazie alla disponibilità di terapie sempre più numerose e avanzate, anche guarire. Con il Covid non sempre è così, per la rapidità con cui si manifesta e progredisce". Da qui l’importanza della vaccinazione. "Se ti vaccini hai una grandissima probabilità di non andare in terapia intensiva e di non morire" evidenzia Sileri. "Il mio impegno sia come rappresentante delle istituzioni che come medico è di fare in modo che le persone restie alla vaccinazione, non i no vax, ma quelle che comprensibilmente hanno ancora dei dubbi, capiscano bene la bontà e l’importanza della vaccinazione" conclude.

 

 

E un nuovo studio pubblicato su The Lancet sembra certificare l'efficacia del vaccino rispetto alle forme più aggressive di Covid. Dopo due dosi, il rischio di essere ricoverati in ospedale per un’infezione da Sars-CoV-2 si riduce di oltre due terzi, e sono quasi doppie le probabilità che un’eventuale nuovo contagio risulti completamente asintomatico. Non solo: in chi ha completato il ciclo vaccinale è più che dimezzato il rischio di long Covid, forme di malattia con sintomi che persistono per almeno 28 giorni dopo la positività al tampone. È quanto emerge da uno studio su larga scala pubblicato su ’The Lancet Infectious Diseases’.