Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Covid, l'analisi di Spada (Humanitas): quarta ondata sarà piccola, rapida e quasi indolore, estate al sicuro. I giovani non meritano narrazione pandemica

  • a
  • a
  • a

"Mentre la gran parte dei media (sì è vero, ci sono eccezioni, ma poche) insistono sugli aumenti di contagio" da Covid, "noi diamo in qualche modo già per definita la forma di questa piccola ondata estiva, inaspettata quanto - diciamolo - rapida e quasi indolore". Questa l’analisi di Paolo Spada, chirurgo Humanitas che dalla propria pagina social Pillole di ottimismo, fa ogni giorno il punto sui numeri dell'epidemia. "Ci sono pur sempre di mezzo alcuni decessi e non vorremmo dare l’idea che si manchi loro di rispetto, al contrario" precisa il medico.

 



Se dunque c’è chi parla di quarta ondata, secondo l’esperto, al netto di un beneficio di inventario e delle dovute cautele, il "picco" di questa risalita di contagi, ancora non arrivato, sarà più simile a una "collinetta": "Ci pare che l’estate non sia davvero in crisi - aggiunge Spada - e che chi si prepara ad andare in vacanza possa farlo con ragionevole buon umore, a patto che sia vaccinato, oppure che sia un pischello di pochi anni", per il quale cioè non esiste ancora un vaccino autorizzato.

 

 



"Quanto ai ragazzi un pò più grandi, che magari a vaccinarsi ci stanno provando" specifica il chirurgo, "auguro di uscire presto dal mirino di questa narrazione pandemica, che in ogni caso non meritano. Sono gli adulti, e in particolare quelli riluttanti alla vaccinazione a dover prendersi il carico maggiore, quello delle proprie responsabilità verso gli altri, e quello dei rischi verso se stessi, davvero non trascurabili".

 

 

 

"L’uscita da questa estate porrà certamente noi ancora un pò in apprensione - ammette il chirurgo vascolare - per l’incertezza dovuta all’incompleta immunità della popolazione. Ma peggio di tutti staranno proprio quelli che hanno sdegnato il vaccino, pensando che fosse problema non loro, o confidando che la protezione degli altri bastasse per tutti. Sono invece adesso esposti alla grande trasmissività di questo virus, a un continuo tiro di dadi per la propria vita, di cui probabilmente non hanno vera consapevolezza. Nel caso, l’opportunità di mettersi al riparo c’è ancora e insistiamo sulla necessità di farlo - esorta il medico - senza altro indugio"