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Covid, 31 morti e 480 nuovi casi. Tasso di positività dello 0,6%

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Il bollettino Covid di oggi, lunedì 5 luglio 2021, racconta di 31 morti (ieri 12, ma ci sono recuperi risalenti alle settimane scorse) e 480 nuovi casi nelle ultime 24 ore in Italia (ieri 808, lunedì scorso 389). Il tasso di positività rimane praticamente stabile: 0,6% (74.649 tamponi, 67 mila meno di ieri). In totale le vittime dall'inizio dell'epidemia salgono a 127.680. Gli attualmente positivi diminuiscono di 1.133 unità (ieri -912), e scendono a 43.531 in tutto, di cui 42.003 in isolamento domiciliare.

 

 

Non risentono dei segnali di controtendenza dei contagi i carichi ospedalieri: le terapie intensive sono 6 di meno (ieri -7), con appena 2 ingressi del giorno, entrambi in Sicilia, e scendono a 191, mentre i ricoveri ordinari sono 27 in meno (ieri -30), 1.137 in tutto. Sono 1.582 i guariti da ieri, per un totale di 4.092.586 da inizio pandemia. Zero contagi da ieri in provincia di Trento, in Molise e in Val d'Aosta. La regione con più casi odierni è il Lazio con 83 nuovi positivi; seguono Campania (+68), Sicilia ed Emilia Romagna (+58). I casi totali salgono così  a 4.263.797.

 

 

"Abbiamo ancora un gap nel campionamento, nel sequenziamento. Abbiamo tolto il fronte dell’incendio ma abbiamo tanti piccoli incendi ed è evidente che è solo questione di tempo perché la variante delta diventi prevalente da noi. È fondamentale questo monitoraggio. Possiamo dire che quello che si è visto in Inghilterra è un ’secondo tempo di un film’, noi siamo al ’primo tempo', è solo questione di far passare tempo" ha detto a Timeline, su Sky TG24, il virologo dell’università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco. "L’Inghilterra - ha spiegato - ha riaperto prima di noi e hanno ridato fiato alla possibilità di occasioni di contagio, con la presenza della variante delta, che è arrivata prima da loro, stanno appunto vivendo il ’secondo tempo' di questo film, con due-tre mesi di scarto. Il problema per noi è soprattutto quello della scuola, che sia un rientro ben gestito e che non sia un ’liberi tutti'. Mi danno del menagramo, ma da questo virus non siamo usciti. Però il messaggio che è passato è un messaggio di ’liberi tutti'. In realtà la situazione delle varianti è assolutamente prevedibile, prevista e attesa e si è manifestata" ha concluso.