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Covid, 21 morti e 882 nuovi contagi. Tasso di positività allo 0,46%

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Sono 21 i morti e 882 i nuovi contagi Covid oggi, 1 luglio 2021, secondo i dati forniti dal ministero della Salute nel bollettino quotidiano. Ieri erano stati 776 e 24 i decessi con un tasso di positività allo 0,4%. Prosegue dunque, anche se lentamente, la crescita dei casi di Covid in Italia: più 106, ciò però a fronte di un numero superiore di tamponi processati, 188.474, determinando un tasso di positività che si attesta allo 0,46%. In lieve calo i decessi, 21 (-3). I guariti sono 1.941 mentre gli attualmente positivi scendono sotto i 50 mila, per l’esattezza sono 49.358, in flessione di 1.083. Dato significativo poi dalla Lombardia: "I ricoverati in terapia intensiva scendono sotto quota 50, esattamente 49" annuncia Attilio Fontana.

 

 

Intanto sul fronte vaccino "Ema conferma l’efficacia della doppia dose di vaccino anche contro la variante Delta. Notizia importante a cui ora deve seguire una massiccia campagna di informazione per recuperare fiducia e assicurare la piena efficacia delle vaccinazioni" scrive su Twitter Marco Di Maio, vicepresidente del gruppo di Italia Viva alla Camera. All'estero, la Serbia ha vaccinato con due dosi circa il 37% della popolazione di 7 milioni. La nazione ha utilizzato principalmente i vaccini cinesi Sinopharm, Pfizer, AstraZeneca e lo Sputnik V russo. Dall’inizio della pandemia sono morte più di 7mila persone a causa del Coronavirus nel Paese serbo.

 

 

Sempre sul fronte estero per le limitazioni ai viaggi all’interno dell’Ue "abbiamo una raccomandazione, che prevede un freno di emergenza" nel caso si presentino situazioni sanitarie che prevedono misure urgenti, raccomandazione che "è stata approvata da tutti e 27 gli Stati membri. Esorto davvero tutti gli Stati membri a seguire la raccomandazione e sono sicura che Germania e Portogallo la seguiranno". Lo sottolinea la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Lubiana al fianco del premier sloveno Janez Jansa. La Germania ha vietato il 29 giugno i viaggi dal Portogallo, considerato da Berlino una zona a rischio per la variante Delta del coronavirus Sars-CoV-2, che in ogni caso ha già superato il 50% dei contagi attivi in Germania, secondo quanto riporta Dw.