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Covid, 24 morti e 776 nuovi casi. Tasso di positività stabile allo 0,4%

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Il bollettino giornaliero del Covid in Italia, oggi mercoledì 30 giugno 2021, registra 24 morti e 776 nuovi casi secondi i dati pubblicati dal Ministero della Salute. I tamponi fatti sono stati 185.016  per un tasso di positività dello 0,4%. Il totale dei contagi da inizio pandemia sale a 4.259.909. Continua inoltre il calo degli ospedalizzati: sono infatti -23 i ricoveri in terapia intensiva per un totale di 247 e con 4 nuovi ingressi. In discesa anche i pazienti in reparto con -83 e 1.593 nel complesso.  I dimessi e i guariti 4.081.902, con un incremento di 3.135 rispetto a ieri, mentre gli attualmente positivi scendono a 50.441, in calo di 2.383 nelle ultime 24 ore e al momento ci sono in isolamento domiciliare 48.601 persone.

 

 

In Italia però tiene banco la variante delta perché "diventerà dominante. Ciò che si vede nel mondo, dalla Russia all’Australia, dimostra come le caratteristiche di maggiore contagiosità di questa variante fa sì che prevalga sulle altre. Dovremo convivere con questo virus e gestire con buon senso le occasioni di maggiore libertà, mantenendo sempre l’attenzione e facendo andare sempre alla grande la vaccinazione. Quello che sta avvenendo in Inghilterra lo vedremo fra 2-3 mesi anche da noi. Loro hanno aperto prima e hanno lasciato al virus occasioni di infezioni. Hanno avuto 65mila casi in settimana, però con solo 78 decessi, a dimostrazione dell’efficacia della vaccinazione con due dosi. Questo ci deve rendere più tranquilli. La malattia è rara nei soggetti completamente vaccinati. Con il tracciamento dovremo schiacciare tutti i focolai che si creeranno, ma è verosimile ci sarà un rialzo dei contagi" afferma il virologo Fabrizio Pregliasco, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi di Milano, a Radio Cusano Campus.

 

 

Terza dose per le varianti? "Per un vaccino aggiornato ci vogliono dei tempi di realizzazione, ci vogliono almeno 3 mesi. Immagino che un’eventuale terza dose di richiamo possa attuarsi nel 2022. Bisogna capire anche qual è l’effettiva durata della vaccinazione. Magari si potrebbe ripetere annualmente la vaccinazione ai soggetti più anziani come accade per l’influenza". La mascherina non impedisce la trasmissione della variante delta? "Sappiamo che le mascherine chirurgiche hanno un’efficacia nel ridurre nel soggetto sintomatico la diffusione e una protezione limitata al 20-30%. In un discorso teorico più la malattia è contagiosa e meno la barriera ha effetto, ma non direi che è inutile".