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Astrazeneca ai giovani, probabili altri limiti di età. Sileri: "Nuove indicazioni opportune"

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L'uso di Astrazeneca per i più giovani sarà probabilmente rivisto. Il rischio di trombosi, anche se molto basso, è di nuovo sotto la lente d'ingrandimenti degli scienziati e le indicazioni attuali, consigliato agli over 60, potrebbero diventare molto più restrittive. Ora la palla passa al Comitato tecnico scientifico che dovrebbe pronunciarsi nei prossimi giorni in merito. Già nelle ultime ore sono entrati in contatto Aifa e Cts per valutare direttive diverse in base a quelle sono le evidenze scientifiche. Intanto dopo i due casi di trombosi in Liguria stanno fioccando le disdette e i rifiuti anche se ormai, le scorte di Astrazeneca in Italia, sono sempre meno. 

 

 

In merito ha detto la sua anche Pierpaolo SIleri, sottosegretario alla Salute. "Credo che nuove indicazioni sui vaccini siano opportune. Quello di Astrazeneca è un vaccino estremamente sicuro per la fascia di età sopra i 60 anni, è molto sicuro per la fascia tra i 50 e i 60 anni, ma sotto i 40 anni per il sesso femminile è sicuramente più indicato il vaccino mRna. Specialmente ora che l’incidenza del virus è molto più bassa, la forbice tra rischi e benefici sotto i 40 anni si assottiglia" ha spiegato in un’intervista con Fanpage.it.

 

Poi ha aggiunto: "Credo che nuove indicazioni siano opportune. Io a 49 anni faccio il vaccino e faccio Johnson & Johnson. Comunque le valutazioni le lascerei agli scienziati". Sileri ha poi analizzato la possibilità di vaccinarsi con due vaccini differenti: "Al momento ci sono degli studi che stanno valutando il cross-match dall’uno all’altro dei vaccini. Anche se per ora l’indicazione migliore è quella di fare lo stesso identico vaccino. Tra l’altro i rari casi avversi che si sono osservati sono prevalentemente, se non nella totalità, avvenuti solo dopo la prima dose" ha concluso.